English Version Translated by Ai
12 aprile 2026 - Aggiornato alle 07:44
×

Risanamento

Al Tirone ruspe in azione: via le baracche per la rinascita del borgo storico del centro

Avviate le demolizioni: primo passo verso la riqualificazione del borgo storico tra resti cinquecenteschi, scalinata Sergi e censimento delle famiglie dopo decenni di degrado

12 Aprile 2026, 06:52

07:00

Al Tirone ruspe in azione: via le baracche per la rinascita del borgo storico del centro

Seguici su

L’avvio delle demolizioni delle baracche al Tirone rappresenta il primo passo verso la riqualificazione di un’area di pregio tra le più importanti, ma anche tra le più abbandonate, del centro città.

Gli uffici della Struttura commissariale stanno programmando gli interventi per l’eliminazione di sette strutture fatiscenti. Nel contempo, ArisMe, in qualità di soggetto attuatore, sta procedendo con il censimento delle famiglie residenti in via Sergi.

Quella del Tirone è una zona di particolare interesse, sulla quale il sub commissario al risanamento, Santi Trovato, mantiene alta l’attenzione soprattutto in chiave di futura rigenerazione, con l’obiettivo di valorizzarne le peculiarità.

L’antico quartiere del Tirone, infatti, sorge nel cuore di Messina ed è caratterizzato dai resti dei bastioni cinquecenteschi di Carlo V, dalla scalinata Sergi risalente al Settecento e da abitazioni dell’Ottocento.

Da decenni, nonostante ripetuti tentativi di riqualificazione, l’area versa in condizioni di estremo degrado. Anche i progetti di recupero avviati in passato da Palazzo Zanca non sono andati a buon fine.

Nel 2003 era stata costituita la Stu Tirone, società di trasformazione urbana per il recupero dell’antico borgo pre-terremoto; nel 2018, però, il Comune ne ha disposto la liquidazione, dopo una serie di contestazioni che accusavano la società di speculazione edilizia.

Negli anni sono stati avanzati diversi progetti, tra cui la realizzazione di nuovi edifici e interventi di restyling, spesso bloccati o oggetto di critiche, inclusi quelli avanzati dello studio Fc&Rr Associati srl.

In passato si è fatta strada anche l’ipotesi di trasformare il Tirone in un parco urbano, salvaguardando l’area dal degrado e valorizzandone i resti storici. Tuttavia, nulla è stato concretamente realizzato, anche a causa delle difficoltà burocratiche e amministrative che interessano alcuni immobili, come l’ex convento del Terz’Ordine francescano.

La presa di posizione della Struttura commissariale riaccende oggi l’attenzione e il dibattito, con la speranza che questa sia la volta buona.

«Stiamo avviando le demolizioni delle baracche - dichiara l’ingegnere Santi Trovato, commissario al Risanamento - ma il nostro obiettivo è più ambizioso: rispettare e valorizzare il pregio storico di un borgo antichissimo».

E si guarda anche al futuro: è in fase di elaborazione un progetto di valorizzazione. L’arrivo delle ruspe al Tirone rappresenta, dunque, un segnale importante dopo decenni di dibattiti e confronti su un quartiere che è una testimonianza storica e racchiude un enorme potenziale per la città di Messina.