BUFERA IN FORZA ITALIA
Falcone presenta i candidati, ma è scontro con Tomarchio. «Ci vediamo al congresso»
Amministrative nel Catanese, rottura su San Giovanni La Punta: il segretario provinciale lancia Brancato, il deputato (assente come D’Agostino) converge con FdI e Lega su Trovato
Si è svolta oggi la segreteria provinciale di Forza Italia Catania, convocata dall’eurodeputato e segretario provinciale Marco Falcone, alla presenza di dirigenti, sindaci e amministratori locali del movimento azzurro. All’ordine del giorno l’impegno di Forza Italia in vista delle Amministrative di maggio 2026 nel Catanese. Nel corso della riunione è stato ufficializzato il sostegno del partito alla candidatura a sindaco di Mario Brancato a San Giovanni La Punta, all’interno di una coalizione di centrodestra unita. Confermati inoltre i candidati a sindaco azzurri a Bronte e Randazzo: rispettivamente il deputato nazionale FI Giuseppe Castiglione e la segretaria organizzativa provinciale di FI Cettina Foti.
Falcone ha evidenziato che ieri si è svolto un confronto in videoconferenza con i deputati FI Ars Nicola D’Agostino e Salvo Tomarchio, impossibilitati a partecipare alla riunione «Forza Italia si presenta con una proposta credibile e radicata – ha dichiarato Falcone – puntando su amministratori capaci e su una visione concreta per i territori». «Forza Italia si presenta con una proposta credibile e radicata – ha dichiarato Falcone – puntando su amministratori capaci e su una visione concreta per i territori».
Ma la polemica è dietro l’angolo. «Apprendiamo con stupore che il candidato a sindaco di Forza Italia a San Giovanni La Punta ha optato per il ritiro, sostenendo il candidato espressione dell’amministrazione uscente nonostante si fosse costruito fino a oggi un percorso alternativo di totale discontinuità, insieme alle altre anime di centrodestra. Nulla di personale nei confronti dell’avvocato Brancato, stimato professionista, ma da questo modo di intendere la politica non possiamo che prendere nettamente le distanze», scrive il deputato regionale Tomarchio. «Insieme al capogruppo consiliare di FI, Giuseppe Bruno, e numerosi iscritti e candidati, abbiamo già comunicato alla segreteria regionale e nazionale del partito che nella prossima tornata elettorale del comune puntese il partito si presenterà spaccato, ufficializzando il pieno sostegno al candidato Santo Trovato, sostenuto già da FdI e Lega».
E infine la stoccata a Falcone: «Sull’ennesima prova di arroganza da parte dell’attuale governance del partito catanese, già delegittimata e disconosciuta da tempo dalla maggioranza degli iscritti e della deputazione locale, poco da aggiungere. Il tempo è sempre galantuomo, e al prossimo imminente congresso provinciale ci sarà modo di offrire un modello alternativo di gestione del partito basato sul merito, sulla partecipazione e sul confronto, per far tornare Forza Italia protagonista nella Provincia di Catania».
Ma la questione sta creando polemiche al calor bianco.
"In merito alle recenti dichiarazioni dell'assessore puntese Giovanni Petralia, ritengo doveroso fare chiarezza. Quando si afferma pubblicamente di non riconoscersi più nel partito e nella sua organizzazione territoriale, viene meno automaticamente ogni presupposto politico e morale per rappresentarlo nelle istituzioni. Per questo motivo, in qualità di coordinatore cittadino di Forza Italia, ho formalmente chiesto ai livelli competenti del partito l'espulsione di Giovanni Petralia. Allo stesso tempo, non possiamo più riconoscerlo come espressione di Forza Italia all'interno dell'amministrazione comunale" ha detto il segretario comunale di Forza Italia a San Giovanni La Punta, Luca Rapisarda, a proposito dell'ufficializzazione del sostegno azzurro al candidato sindaco di centrodestra Mario Brancato, in vista delle Amministrative di maggio.
"Forza Italia - prosegue Rapisarda - è un partito serio, fatto di regole, rispetto e coerenza. La scelta di sostenere la candidatura di Brancato è stata assunta dopo numerose riunioni e con una chiara maggioranza all'interno del partito. Le decisioni prese in maniera democratica si rispettano: chi non si adegua, si pone automaticamente fuori dal partito. Questo principio vale per tutti, senza eccezioni, e riguarda anche la posizione del consigliere comunale Giuseppe Bruno, da oggi già rimosso dalla carica di capogruppo di Forza Italia. Questa posizione è stata condivisa e concordata con il segretario provinciale Marco Falcone, nel rispetto di una linea politica coerente. I cittadini - conclude Rapisarda - chiedono alla politica chiarezza: o si sta dentro un progetto, oppure si ha la correttezza di fare un passo indietro".