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12 aprile 2026 - Aggiornato alle 01:27
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Attualità

Modica e i lavori della III commissione, ecco quali sono le novità sull'alienazione dei beni comunali

Il presidente dell'organismo Alessio Ruffino illustra tutti i passi che sono stati compiuti

12 Aprile 2026, 01:27

01:30

Modica, Ruffino takes a hard stance: "The mayor Monisteri's budget policy is rejected"

Il presidente della commissione Alessio Ruffino

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Dopo quasi un anno di attesa, approda in Commissione Bilancio la proposta consiliare sulla valorizzazione del patrimonio comunale di Modica, che include nuovi locali e il Macello comunale di Contrada Michelica.

A renderlo noto il presidente della commissione Bilancio, Alessio Ruffino. Che spiega.

Gli immobili del Comune interessati dal provvedimento sono:

- i bassi di Palazzo San Domenico;

- i locali situati su un lato del Palazzo della Cultura;

- gli spazi sottostanti il Liceo Classico;

- il Macello comunale, nuovamente valutato dopo due anni di chiusura forzata.

L’iter del documento, avviato a luglio dello scorso anno, aveva subito uno stop: l’assessore Tino Antoci e la segretaria generale avevano infatti riscontrato refusi e lacune, trattenendo gli atti per ulteriori verifiche.

Con il cambio del dirigente e il passare dei mesi, il provvedimento è rimasto fermo fino a pochi giorni prima del 31 dicembre 2025, quando è stato rinviato integralmente indietro.

Oggi la proposta torna in Aula in versione aggiornata, accompagnata da una nuova deliberazione della Giunta comunale.

Si tratta di un passaggio ritenuto rilevante, che apre la strada all’inserimento a bando di ulteriori potenziali botteghe nei locali di proprietà pubblica, richiesta avanzata da tempo.

L’iniziativa punta a imprimere nuovo dinamismo economico al centro storico, anche alla luce dello spostamento di alcuni uffici comunali verso aree residenziali.

L’auspicio è che i locali vengano messi a bando in tempi rapidi, con l’assegnazione di licenze strategiche e nel rispetto delle norme sul contingentamento.

Capitolo a parte per il Macello comunale di Contrada Michelica: pur essendo stato messo a bando, richiede investimenti stimati tra 150 e 200 mila euro da parte dei potenziali concessionari.

È allo studio l’ipotesi di una concessione a titolo gratuito in cambio di tali interventi, come leva per il rilancio della struttura e dell’economia locale.

Parallelamente, è prevista la revisione dell’elenco dei beni da alienare, spesso in stato di degrado o di scarsa utilità, con l’obiettivo di razionalizzare il patrimonio dell’ente e liberare risorse da destinare a nuovi investimenti.

Credo fermamente che la valorizzazione dei beni comunali – sia i locali sia il Macello – rappresenti un’opportunità concreta per favorire la ripresa economica della città e creare nuove opportunità per Modica”, dichiara Alessio Ruffino.