English Version Translated by Ai
12 aprile 2026 - Aggiornato alle 14:52
×

Elezioni

Affluenza record in Ungheria: Orban e Magyar votano, la sfida si decide sui collegi

Il sistema elettorale misto, più vantaggioso nei collegi rurali, può tradurre pochi punti percentuali in una maggioranza; all'opposizione servono 133 seggi per ribaltare gli equilibri

12 Aprile 2026, 11:26

11:30

Affluenza record in Ungheria: Orban e Magyar votano, la sfida si decide sui collegi

Seguici su

Affluenza record nelle prime ore delle elezioni in Ungheria. Secondo i dati dell'Ufficio elettorale nazionale, alle 9 del mattino aveva già votato il 16,89% degli elettori. Il dato supera nettamente il 10,31% di quattro anni fa e anche il 13,17% del 2018, confermando una partecipazione superiore alle attese.

Già alle 7, dopo un'ora dall'apertura delle urne, si era registrato un primo primato, con un'affluenza del 3,46% nella prima ora, quasi il doppio rispetto all'1,82% del 2022.

Tra i primi a recarsi alle urne anche i due protagonisti della sfida, Viktor Orban e Peter Magyar.

L'Ufficio elettorale aggiornerà i dati sull'affluenza nel corso della giornata, con nuove rilevazioni previste alle 11, 13, 15, 17

e 18.30.

Il voto in Ungheria si gioca su un sistema elettorale misto: dei 199 seggi in Parlamento, 106 vengono assegnati nei collegi uninominali, mentre i restanti sono distribuiti con metodo proporzionale e meccanismi di compensazione.

Il nodo è nel peso dei voti. Nei collegi meno popolosi, spesso rurali e favorevoli a Viktor Orban, bastano anche 50-60 mila elettori per eleggere un deputato. Nelle aree urbane, dove l'opposizione è più forte, possono servire fino a 90-100 mila voti per ottenere lo stesso seggio. Un sistema ridisegnato dopo il 2010 che tende ad amplificare il vantaggio del partito di governo.

Secondo diverse analisi, questo meccanismo può valere fino a cinque punti percentuali, abbastanza - in una corsa serrata - da perdere nel voto popolare ma conquistare comunque la maggioranza dei seggi. E’ per questo che l’opposizione guidata da Peter Magyar insiste sulla necessità di una vittoria ampia: per cambiare davvero gli equilibri servono i due terzi del Parlamento, cioè almeno 133 seggi su 199. Alle elezioni del 2022, Viktor Orban ottenne 135 seggi.