Camera
Caro carburanti e trasporti in tilt, l'attacco del PD: «Scaffali vuoti e voli a rischio, mentre Nordio usa i voli di Stato»
Il deputato e segretario regionale dem Anthony Barbagallo parla di rischio di blocco degli aerei a maggio e sostiene lo sciopero degli autotrasportatori siciliani
La chiusura dello Stretto di Hormuz inizia a mostrare i suoi pesanti effetti sull'approvvigionamento di carburante nel nostro Paese. Ed Anthony Barbagallo, capogruppo del Partito Democratico in commissione Trasporti alla Camera e segretario regionale del partito in Sicilia chiede interventi tempestivi: «Abbiamo già richiesto un'informativa urgente ai ministri competenti sui carburanti, a partire da quelli per il trasporto aereo. Il rischio di carenze è concreto e va affrontato subito».
La crisi rischia di paralizzare l'intero sistema dei collegamenti, a partire dai cieli. Come sottolinea il deputato, «L'aumento dei costi per i trasportatori continua a crescere e finora dal governo sono arrivate solo risposte insufficienti. È una marea che sale senza interventi efficaci. Il rischio concreto è che già dalla metà di maggio i voli possano essere interrotti». A questo scenario si aggiunge la delicata situazione del Sud e delle Isole, dove il malcontento è già esploso: «Inoltre, in Sicilia è già iniziato da stamattina uno sciopero degli autotrasportatori destinato a durare cinque giorni, con il rischio di ulteriori proroghe. Una mobilitazione che nasce proprio dall’aumento dei costi del carburante e incide direttamente sui cittadini».
Le ripercussioni sull'economia locale potrebbero essere devastanti. Riferendosi alla mobilitazione in corso, Barbagallo avverte che «Lo sciopero di 5 giorni degli autotrasportatori siciliani e il rischio più che concreto degli scaffali vuoti nei supermercati, oltre ad una impennata dei prezzi dei generi di prima necessità, è un’altra tegola che si abbatte sulla già disastrata economia dell’Isola. In Sicilia il costo del carburante continua ad aumentare e da noi costa comunque di più che nel resto del Paese, ma i trasportatori attendono da troppo tempo risposte».
Da qui parte la forte richiesta di un intervento mirato nei confronti delle istituzioni regionali e nazionali. «Chiediamo al ministro Salvini e al presidente della Regione Schifani – prosegue l'esponente dem – interventi immediati che vengano incontro alle richieste dei lavoratori e degli autotrasportatori. Per troppo tempo il governo regionale e nazionale hanno continuato a mettere la polvere sotto il tappeto senza affrontare nodi fondamentali come l’impiego del fondo Ets, i ritardi nei pagamenti del marebonus (sea modal shift), la mancata vigilanza nel cartello del diesel nei rifornimenti, i costi per l'attraversamento dello stretto e i miraggi di un attraversamento dinamico e sostenibile. Il tutto mentre il ministro Nordio scorrazza, consumando il carburante con i voli di Stato».
Un paradosso inaccettabile, secondo l'esponente dell'opposizione, di fronte alle difficoltà economiche delle famiglie, su cui il Partito Democratico promette battaglia continua. «Stiamo assistendo – conclude Barbagallo – a un aumento continuo dei beni di prima necessità, come latte e uova, e a una crescente incertezza nell’organizzazione dei viaggi e della vita quotidiana degli italiani già a partire dalla seconda metà di maggio. Continueremo a incalzare il governo su questi silenzi e su queste mancate risposte. A questo si aggiunge la beffa dei voli di Stato del ministro Nordio, che comportano un ulteriore consumo di risorse e carburante che potrebbero essere destinati ad altre priorità».
