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15 aprile 2026 - Aggiornato alle 10:02
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Raddoppio ferroviario

Residenti ostaggio dei mezzi pesanti tra villaggio Unrra e Contesse

Scoppia la protesta tra i cittadini della zona sud, in attesa dell'intervento del commissario Mattei

15 Aprile 2026, 07:06

07:10

Residenti ostaggio dei mezzi pesanti tra villaggio Unrra e Contesse

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Notte e giorno, senza interruzioni. Il passaggio dei mezzi pesanti tra Contesse e villaggio Unrra continua a rappresentare un’emergenza per la zona Sud. Nonostante le ordinanze emesse da Palazzo Zanca, la situazione resta invariata e i cittadini denunciano condizioni sempre più difficili, tra traffico congestionato, aria irrespirabile e crescenti rischi per la sicurezza.

I tir diretti all’area di stoccaggio di Rfi attraversano quartieri densamente abitati, appesantendo una viabilità già fragile e inadeguata. Le strade principali, dalla Ss 114 a via Adolfo Celi fino a via Calispera, risultano spesso paralizzate dal flusso di mezzi carichi di terra proveniente dai cantieri del raddoppio ferroviario. Una situazione che si trascina da mesi e che, secondo quanto annunciato, avrebbe dovuto trovare soluzione già a gennaio.

Il deposito, infatti, doveva essere dismesso e trasferito altrove, ma né Rfi né Webuild hanno rispettato le tempistiche annunciate. Anche l’ex sindaco Federico Basile, prima delle dimissioni, era intervenuto sollecitando formalmente l’adozione del provvedimento. Secondo alcune indiscrezioni, novità potrebbero arrivare entro il mese di maggio, ma al momento non ci sono certezze. Intanto il problema è stato portato all’attenzione del commissario Pietro Mattei, chiamato a gestire una situazione sempre più critica. Sul caso è intervenuto anche il consigliere comunale Raffaele Rinaldo, che ha presentato una relazione dettagliata corredata da documentazione fotografica, evidenziando l’impatto del traffico pesante sulla vivibilità. Nonostante le richieste di intervento, le risposte tardano ad arrivare.