politica
Terremoto nel PD Siciliano, Bianco scarica Barbagallo: "Faccia un passo indietro"
L'ex ministro chiede il passo indietro del segretario regionale e vola a Roma da Elly Schlein: "Su Crisafulli a Enna state facendo un errore clamoroso". Ma il partito di Catania replica a muso duro
Il Partito Democratico in Sicilia è attraversato da forti tensioni interne, e a dare voce al malcontento è Enzo Bianco.
L’ex ministro dell’Interno ed ex sindaco di Catania, ospite del programma televisivo “L’Intervista” in onda su Rei Tv, ha tracciato un quadro severo dello stato dei dem nell’Isola, indirizzando un messaggio esplicito ai vertici del partito e preannunciando un intervento a livello nazionale.
Nel mirino di Bianco c’è innanzitutto la guida regionale. “Il Pd in Sicilia attraversa da tempo un momento delicato, segnato da tensioni e da una diffusa insoddisfazione verso la segreteria regionale”, ha dichiarato.
All’interno del partito, ha aggiunto, “manca quel clima di armonia, di ricerca dell’unità e di voglia di andare insieme”.
Una situazione di stallo, aggravata da una “larga insoddisfazione di una parte rilevante del partito”, che a suo giudizio impone una svolta immediata.
La proposta è senza ambiguità: dimissioni del segretario regionale Anthony Barbagallo.
“L’unico modo per superare questa situazione, lo dico esplicitamente e l’ho detto anche pubblicamente, è che il segretario Anthony Barbagallo, che fa già il deputato nazionale, faccia un passo indietro e si vada verso un’elezione largamente condivisa”, ha affermato.
Lo scontro, tuttavia, non riguarda solo gli equilibri interni, ma si estende alle imminenti amministrative, con particolare attenzione a Enna.
Qui le scelte del partito vengono bollate da Bianco come fallimentari. “Quello che stanno facendo ad Enna è un errore clamoroso”, ha tuonato.
Al centro della contesa la candidatura a sindaco di Mirello Crisafulli, su cui l’ex ministro non ha esitazioni: “Mirello Crisafulli è stato un ottimo amministratore ed è voluto dalla comunità locale, sarebbe il candidato migliore”.
La posta in gioco è tale da spingere Bianco a rivolgersi direttamente ai vertici nazionali. “Io nei prossimi giorni sarò a Roma e chiederò di parlare personalmente con Elly Schlein per spiegarle”, ha annunciato, riferendosi alla vicenda ennese.
E ha ribadito il proprio sostegno a Crisafulli con un impegno personale: “Crisafulli andrebbe sostenuto e io mi impegno, se sarà lui il candidato, ad andare a fare la campagna elettorale al suo fianco”.
Le parole di Enzo Bianco aprono così una fase ad altissima tensione per i dem siciliani. La richiesta di un passo indietro di Barbagallo e il confronto con Elly Schlein sul caso Enna rischiano di diventare il passaggio decisivo per il futuro del centrosinistra nell’Isola.
“Prima di chiedere passi indietro o dimissioni ad altri – dichiara il segretario provinciale del Partito democratico di Catania, Giuseppe Pappalardo – sarebbe opportuno che l’onorevole Bianco chiarisse la propria posizione rispetto al partito, a partire da un gesto semplice ma politicamente significativo: il rinnovo della tessera, non avvenuto già dal 2025.” Secondo Pappalardo, tali sollecitazioni risultano “difficilmente comprensibili quando provengono da chi ha assunto posizioni pubbliche distanti dalla linea del Partito democratico”. Il riferimento è alla “partecipazione alla manifestazione pro Ponte a Messina insieme al ministro Salvini e ad esponenti della Lega” e al “sostegno al referendum sulla giustizia con un voto favorevole in linea con le posizioni della destra”. “Il confronto interno – conclude il segretario dem – è sempre legittimo, ma deve avvenire all’interno di un perimetro chiaro di appartenenza e condivisione dei valori.”