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Hormuz, Meloni: «Italia pronta a missione navale per la sicurezza marittima»

La premier italiana annuncia la disponibilità dell’Italia a una missione navale nello Stretto per garantire la sicurezza dei traffici marittimi

17 Aprile 2026, 16:36

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Hormuz, Meloni: «Italia pronta a missione navale per la sicurezza marittima»

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L’Italia è pronta a contribuire alla sicurezza nello Stretto di Hormuz, uno dei principali snodi strategici per il commercio globale. Lo ha dichiarato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni al termine della Conferenza internazionale sulla navigazione marittima ospitata al Palazzo dell’Eliseo.

«L’Italia offre la sua disponibilità a mettere a disposizione proprie unità navali, sulla base di un’autorizzazione parlamentare, per quelle che sono le nostre regole costituzionali», ha spiegato la premier, precisando che si tratterebbe di «un impegno in linea con le missioni Operazione Aspides e Operazione Atalanta».

La conferenza di Parigi, ha sottolineato Meloni, rappresenta «un’iniziativa estremamente importante», tanto da aver motivato la sua partecipazione diretta. Il vertice ha riunito diversi attori internazionali con l’obiettivo di garantire la sicurezza dei traffici marittimi in un’area tornata al centro delle tensioni geopolitiche.

Al centro del confronto, la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, considerata «una questione assolutamente centrale» non solo per l’Italia ma per l’intera comunità internazionale. «Si tratta di affermare un principio cardine del diritto internazionale, valido per qualsiasi passaggio da cui dipendono le catene di approvvigionamento mondiale», ha aggiunto la presidente del Consiglio, evidenziando anche la rilevanza economica del dossier.

Secondo i dati richiamati dalla premier, attraverso Hormuz transita circa il 20% del consumo mondiale di petrolio e gas naturale liquefatto. Un flusso che non riguarda solo l’energia, ma anche altre merci strategiche come i fertilizzanti, fondamentali per la sicurezza alimentare globale, soprattutto nei Paesi più vulnerabili.

«Riaprire Hormuz significa far fronte alle criticità e costruire un elemento essenziale per qualsiasi soluzione del conflitto mediorientale», ha concluso Meloni, indicando nella stabilità della rotta marittima un passaggio chiave per ridurre le tensioni nell’area.

Le dichiarazioni arrivano in una fase di parziale distensione, ma con equilibri ancora fragili. In questo contesto, la disponibilità italiana si inserisce nel più ampio impegno europeo e internazionale volto a garantire sicurezza, continuità degli scambi e tutela delle catene di approvvigionamento globali.