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18 aprile 2026 - Aggiornato alle 14:00
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Attualità

Libero consorzio comunale di Ragusa e le assunzioni per l'ufficio di supporto, il gruppo Pd contesta

"Non comprendiamo le ragioni di questo provvedimento quando l'organico presenta carenze in altri settori"

18 Aprile 2026, 11:55

12:01

Free consortium of Ragusa, the Pd group presents a motion to contest the Mercosur agreement

Scollo, Schembari e Garretto

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Il gruppo consiliare Partito Democratico – L’Alternativa contesta duramente la decisione del Libero Consorzio comunale di Ragusa di istituire un Ufficio di supporto ai sensi dell’articolo 90 del Tuel composto da sei unità, chiedendo la revoca dell’avviso pubblico approvato con determina dirigenziale n. 363/2026.

Una scelta giudicata eccessiva rispetto alle effettive necessità dell’ente e in contrasto con le priorità che il territorio attende da tempo.

Nella mozione presentata, i consiglieri segnalano come il Consorzio registri da anni gravi scoperture d’organico, puntualmente riportate nei Piao e nelle relazioni dei dirigenti, con ricadute dirette sulla capacità di garantire i servizi essenziali alla cittadinanza.

In questo quadro, destinare quote assunzionali a incarichi fiduciari di natura politica viene ritenuto non solo inopportuno, ma anche potenzialmente pregiudizievole per l’efficienza della struttura amministrativa.

I consiglieri Gaetano Scollo, Giovanni Garretto e Salvatore Schembari esprimono una posizione univoca: «La costituzione di un ufficio politico così ampio, in un ente che fatica a coprire i servizi fondamentali, non risponde alle esigenze del territorio. Le risorse disponibili dovrebbero essere impiegate per rafforzare gli uffici tecnici e amministrativi, non per creare strutture parallele selezionate con criteri fiduciari. Inoltre, alcune delle funzioni previste nell’avviso risultano sovrapponibili a competenze già presenti nell’ente, con il rischio di duplicazioni e confusione tra ruoli politici e ruoli amministrativi

«In un momento in cui la priorità dovrebbe essere quella di bandire concorsi pubblici per stabilizzare e potenziare la pianta organica, questa scelta appare non solo discutibile, ma contraria al buon andamento dell’amministrazione».

I tre esponenti richiamano inoltre l’attenzione sulla procedura delineata dall’avvisonon concorsuale, priva di graduatorie e caratterizzata da ampia discrezionalità — che, a loro avviso, rischia di compromettere i principi di trasparenza e imparzialità che devono guidare l’azione pubblica.

Da qui la richiesta al presidente del Libero Consorzio di annullare l’avviso e di avviare una revisione complessiva dell’impianto organizzativo adottato, verificandone la coerenza con le reali priorità dell’ente e con i bisogni dei servizi al territorio.

Il gruppo Partito Democratico – L’Alternativa ribadisce che l’iniziativa nasce dalla volontà di tutelare l’interesse generale e di sollecitare scelte più responsabili e orientate al bene della comunità provinciale, in una fase in cui ogni decisione organizzativa dovrebbe essere assunta con rigore, lungimiranza e senso di responsabilità.