amministrative
Il grande strappo di Agrigento: il centrodestra si divide su Alonge, Lega e Dc candidano Luigi Gentile
Niente unità per le elezioni. I partiti scommettono su Dino Alonge. Gentile raccoglie la sfida per "un'amministrazione che sappia finalmente decidere"
La corsa per la guida di Agrigento subisce un brusco cambio di passo a trenta giorni dalle urne, ridisegnando la mappa politica cittadina.
Nel campo del centrodestra si apre una frattura netta: mentre i vertici di Forza Italia, Fratelli d'Italia e Movimento per l'Autonomia convergono sulla candidatura di Dino Alonge, Lega e Dc hanno deciso di puntare su Luigi Gentile che ha ufficializzato la propria discesa in campo come alternativa di rottura.
“La nostra città non ha bisogno di ordinaria amministrazione, ma di una visione coraggiosa e di una guida che sappia decidere.”
Con queste parole, che segnano una presa di distanza dalle consuete logiche di spartizione, Gentile ha annunciato la candidatura, rivendicando un' impostazione civica e rivolta direttamente all' elettorato.
La scelta, ha spiegato, nasce “dalla volontà di mettere al centro dell'agenda politica la dignità del territorio, il decoro urbano e il rispetto” per chi opera nella comunità.
“Non è più il tempo delle attese, è il tempo dell'azione”, ha detto Gentile, che fonda il proprio progetto su tre assi dichiarati: efficienza, ascolto e legalità.
In contrapposizione alle trattative tra partiti, Gentile propone un programma sintetico e orientato ai risultati immediati, con priorità a la valorizzazione delle risorse umane del Comune, alla trasparenza e al ripristino del decoro in tutti i quartieri.
La campagna si annuncia serrata e, di fatto, anche in competizione con una parte degli ex alleati. “Trenta giorni sono un tempo breve per una campagna elettorale, ma sono un tempo lunghissimo per chi ha le idee chiare e la voglia di lavorare sodo”, ha ricordato, richiamando il pragmatismo mostrato “nella mia attività professionale e politica alla Regione”.
Nei prossimi giorni saranno presentate ufficialmente le liste a sostegno del nuovo polo.