Amministrative 2026
Cultura, turismo e lavoro: candidati a confronto
I 5 aspiranti sindaci svelano la loro visione su temi proposti da La Sicilia ogni domenica fino alle elezioni
Di cultura non si vive. O forse si. E allora la vera sfida sta nel trasformare le risorse in opportunità e far sì che il bagaglio storico-culturale di una città, avvolta nel mito, che vanta secoli di storia, possa diventare la base per una strategia che renda il proprio patrimonio vivo, accessibile e produttivo.
“Il nostro obiettivo – spiega il candidato di centrodestra Marcello Scurria - è quello di costruire un sistema culturale integrato, capace di mettere in rete luoghi, istituzioni, comunità e produzioni contemporanee, trasformando la cultura in una leva strutturale di sviluppo, identità e coesione. Un Piano strategico con obiettivi, risorse e cronoprogramma chiari e una cabina di coordinamento permanente tra Comune, enti, e operatori del settore. Un sistema culturale diffuso, con il coinvolgimento dei quartieri e dei villaggi e la creazione di una rete digitale unica della cultura messinese, con un biglietto unico integrato.”
Secondo la candidata di centrosinistra Antonella Russo il problema è strutturale. “A Messina – spiega – la cultura esiste, ma non fa sistema”. Da qui la proposta: costruire una nuova economia urbana fondata su cultura, turismo e valorizzazione del patrimonio storico. Un modello capace di generare occupazione, creare opportunità e rafforzare l’identità territoriale senza snaturarla. “Bisogna investire non solo nei grandi attrattori, ma anche nei quartieri, nei luoghi della creatività, nei percorsi diffusi. Costruire un’offerta culturale continua, accessibile, radicata sul territorio e identitaria”.
Guarda all’organizzazione di eventi culturali il candidato di Rinascita Gaetano Sciacca. “Bisogna migliorare l'offerta turistica con la realizzazione di itinerari guidati nel centro storico e nei villaggi periferici – spiega – recuperare e valorizzare le attività legate al mare e organizzare grandi eventi culturali legati a Caravaggio, Juvarra o Antonello”. Tra i punti del programma anche interventi per la valorizzazione e diffusione delle più importanti feste cittadine, e la riqualificazione e valorizzazione dell’antico quartiere del Tirone, del Casale di Massa San Nicola e della Tomba a Camera di Largo Avignone.
“In questi anni abbiamo costruito le condizioni per rendere Messina più attrattiva – spiega il candidato di Sud Chiama Nord, Federico Basile - Ora dobbiamo strutturare questa crescita. Serve aumentare la capacità ricettiva, rafforzare i servizi, mettere a sistema il patrimonio culturale e turistico e costruire un’offerta che permetta ai visitatori di restare più a lungo. La cultura non è un elemento accessorio, ma uno dei motori principali dello sviluppo della città”. Obiettivo fare di Messina una città della permanenza, capace di unire cultura, mare, eventi e qualità della vita in un’unica visione di sviluppo.
Puntare a trattenere i turisti, e i crocieristi in particolare, è l’obiettivo del candidato Lillo Valvieri. “Bisogna creare le condizioni perché tornino fruibili importanti monumenti come la Chiesa di Santa Maria di Gesù, dove si ritiene siano sepolte le spoglie di Antonello da Messina, o la Fontana del Lauro, ad oggi in stato di abbandono. Bisogna poi puntare sul mare come risorsa e sulle nostre coste”. Tre, secondo Valvieri, le parole d’ordine dello sviluppo: turismo, cultura e lavoro.