REGION E
Ars paralizzata, Di Paola chiude la seduta: «Non ci sono le condizioni politiche»
A bloccare i lavori, formalmente, due questioni regolamentari. Ma in sottofondo ribollivano le vicende giudiziarie che investono il governo Schifani
Un'ora e mezza di caos, poi la resa. Il presidente di turno dell'Assemblea regionale siciliana Nuccio Di Paola ha chiuso anticipatamente la seduta di oggi con una constatazione che vale più di un comunicato: «Non vogliamo andare avanti a colpi di regolamento o con forzature d'aula. Ma se non ci sono le condizioni politiche non si può andare avanti. Ed in questo caso appare evidente: le condizioni non ci sono».
A bloccare i lavori, formalmente, due questioni regolamentari: l'inversione dei primi due disegni di legge all'ordine del giorno e il nodo degli emendamenti ai ddl non ancora esaminati in commissione. Su quest'ultimo punto è intervenuta con toni accesi Marianna Caronia del gruppo Misto: «Limitare in questo modo la presentazione degli emendamenti significa limitare l'azione dei parlamentari».
Ma sotto la superficie procedurale ribollivano le vicende giudiziarie che investono il governo regionale. Antonello Cracolici del Pd non ha usato mezze misure: «Sembra di essere sul Titanic, si balla mentre la nave affonda. Qui non c'entra più il giustizialismo o il garantismo — c'è una crisi politica e morale aggravata dal far finta di niente. Il presidente della Regione non può fare il bell'addormentato nel bosco». Per Cracolici questa è «la peggiore legislatura a mia memoria, perché la politica ha abdicato alla sua funzione».
Più cauto, ma non meno critico, Gianfranco Miccichè: «C'è un momento di debolezza del governo e della legislatura. Ma se a Roma è stato assunto un principio sui procedimenti giudiziari che interessano il governo, in Sicilia ci si deve adeguare automaticamente».
Il governo regionale ha provato a ribaltare la narrativa con l'assessore alle Infrastrutture Alessandro Aricò: «Deve essere chiaro che oggi il governo è stato presente fin dall'inizio per tentare di approvare i ddl all'ordine del giorno. Se l'aula non ha potuto lavorare è stato per una scelta di una parte del parlamento».
L'Ars si riunirà domani alle 15. Se ci saranno le condizioni politiche.