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22 aprile 2026 - Aggiornato alle 06:30
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La polemica

Tremestieri nel silenzio assordante: Uil chiede chiarezza sulla diga foranea e sul completamento del porto

Stallo dopo il subentro di Bruno Teodoro Costruzioni, il sindacato chiede la riconvocazione del tavolo permanente e accusa l'assenza del commissario

22 Aprile 2026, 06:16

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Tremestieri nel silenzio assordante: Uil chiede chiarezza sulla diga foranea e sul completamento del porto

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Il completamento del porto di Tremestieri resta l’obiettivo da centrare per liberare la città dal transito dei mezzi pesanti e ridisegnare il futuro dei trasporti nell’area dello Stretto. Su quest’opera, definita strategica, continuano però ad addensarsi nubi. Una data certa per l’ultimazione degli interventi, infatti, ancora non c’è. L’impresa Bruno Teodoro Costruzioni, che tramite la procedura di cessione del ramo d’azienda è subentrata alla Nuova Coedmar nella gestione dell’appalto da oltre 90 milioni di euro, sta portando avanti le lavorazioni previste, soprattutto quelle a terra.

Ma c’è ancora un nodo da sciogliere, ovvero quello della realizzazione della diga foranea. Qui i ritardi sono evidenti. In questo momento si stanno eseguendo una serie di verifiche a mare. Nei mesi scorsi era stato annunciato l’avvio delle trivellazioni propedeutiche alla collocazione della nuova palificazione. A riaccendere i riflettori sul destino del porto di Messina Sud è la Uil, che torna a chiedere con urgenza la riconvocazione del tavolo permanente istituito lo scorso 19 gennaio a Palazzo Zanca per monitorare l’avanzamento dei lavori.

A quell’incontro avevano partecipato i soggetti istituzionali coinvolti nella realizzazione dell’opera, ma da allora non sarebbe seguita alcuna comunicazione ufficiale sullo stato del cantiere.

Nel documento che il segretario generale, Ivan Tripodi, ha inviato al presidente dell’Autorità di sistema portuale, Francesco Rizzo, il sindacato ricorda come, al termine della riunione di gennaio, fosse stata formalmente decisa la trasformazione del confronto istituzionale in un tavolo permanente, con l’obiettivo di garantire aggiornamenti costanti e trasparenza sull’iter dell’intervento. Nulla di tutto ciò, però, sarebbe stato fatto e su Tremestieri è calato nuovamente il silenzio, che la Uil definisce “assordante e intollerabile”, anche con riferimento alla realizzazione della diga foranea, considerata non solo il cuore del progetto, ma anche il passaggio indispensabile per il completamento del porto.

Nella nota non manca un passaggio critico nei confronti del commissario nominato dal Governo nazionale per seguire la realizzazione dell’opera, Francesco Di Sarcina, definito dal sindacato assente nel rapporto con il territorio, con la collettività e con le organizzazioni sociali. Tremestieri torna, dunque, al centro del dibattito e cresce la richiesta di chiarezza su un’infrastruttura attesa da anni.