il caso
Non solo ponti e strade: al MIT di Salvini spunta la fattura per Sky Sport e Sky calcio
La scoperta di un atto pubblico del 9 aprile riaccende i fari sulle spese dei palazzi romani. La giustificazione ufficiale? "Esigenze legate alle Olimpiadi"
Il confine tra necessità istituzionale e percezione del privilegio, talvolta, si gioca su cifre apparentemente modeste. Nel bilancio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), guidato da Matteo Salvini, 1.188 euro rappresentano un esborso minimo, ma dal peso simbolico rilevante.
Quando questa somma è destinata al rinnovo dell’abbonamento Sky Business per il pacchetto “Vetrina+Sport+Calcio”, la voce contabile diventa terreno di polemica pubblica e di immagine.
La vicenda è emersa il 20 aprile 2026 quando l’ufficio di gabinetto del ministro aveva segnalato la necessità del rinnovo già il 21 gennaio.
Gli atti amministrativi sono inequivoci: sul portale della trasparenza del MIT, il 9 aprile 2026 è comparsa la determina di affidamento per “le esigenze del Ministro per l’anno 2026”.
Il bouquet include il meglio dell’offerta sportiva: Serie A, coppe europee e altri grandi eventi. La piena tracciabilità dell’iter esclude ipotesi di opacità, ma alimenta interrogativi sull’opportunità di una simile spesa in capo a una struttura dello Stato.
Di fronte alle contestazioni, la posizione del dicastero è stata netta: non si tratterebbe di un beneficio personale per il leader della Lega, bensì della prosecuzione di un servizio già attivo prima dell’insediamento di Salvini e dell’attuale esecutivo.
A supporto, il MIT lega l’attivazione del pacchetto anche a esigenze di monitoraggio in vista delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. Fonti ministeriali hanno inoltre precisato che il ministro dispone di una sottoscrizione privata, sostenuta con fondi propri, e che segue le partite “esclusivamente a casa o allo stadio”.