Movimento di Vannacci
«La sicurezza non ha colore, non ci siano altri Santo Re»
Il comitato del partito del generale ha organizzato a Catania una raccolta firme
Il movimento fondato dal generale Roberto Vannacci mette come priorità del programma politico la sicurezza. Ed è per questo che i referenti dei comitati costituenti del partito “Futuro Nazionale” hanno organizzato un gazebo per raccogliere firme a sostegno del pacchetto sicurezza - denominato “Tolleranza Zero” - proposto dal generale Vannacci.
In totale sono state raccolte circa 150 firme. «Una risposta della città che ci ha sorpreso. Hanno voluto mettere aderire anche persone non ideologicamente di destra, fra queste anche una coppia di turisti», ha detto Massimiliano Ravanelli fra i promotori dell’iniziativa. «La sicurezza non ha un colore politico - ha aggiunto - ma quello che è accaduto in questa città negli ultimi mesi sicuramente non può essere ignorato. Il Governo deve intervenire per fare in modo che non si ripeta quello che è accaduto a Ognina l’anno scorso. Il pasticcere Santo Re - continua Ravanelli - è stato ucciso da un parcheggiatore abusivo che era destinataria di diversi provvedimenti di espulsione non applicati».
Nelle proposte di Vannacci è previsto il rafforzamento delle Forze dell'Ordine nell'attività di contrasto della criminalità, accompagnato da una maggiore tutela giuridica in favore delle stesse per le conseguenze dei loro interventi (c.d. “Scudo legale”), con la previsione del rimborso delle spese legali agli agenti assolti; l'estensione della tutela per il cittadino costretto a difendersi da aggressioni, con l'esclusione di qualsiasi risarcimento danni in favore di chi ha commesso il reato; l'impiego delle forze armate per ripristinare la legalità in territori controllati dalla criminalità; regole più dure per le manifestazioni con inasprimento delle sanzioni penali; stretta sulla recidiva e criminalità abituale: le pregresse condanne saranno indice di elevata pericolosità e daranno luogo più facilmente all'applicazione di misure custodia cautelare e di sanzioni più incisive.