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22 aprile 2026 - Aggiornato alle 00:31
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Il caso

"Fatti i c***i tuoi o stai attento": Giarrusso nel mirino degli hater per il caso Cuffaro (ma Ida prende le distanze)

Clima teso a Raffadali dopo le dichiarazioni dell'ex eurodeputato contro il ritorno dei "soliti noti" nella politica siciliana. Pronta la replica della candidata a sindaco: "Scorretto usare la vicenda per attaccarmi"

22 Aprile 2026, 00:16

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"Fatti i c***i tuoi o stai attento": Giarrusso nel mirino degli hater per il caso Cuffaro (ma Ida prende le distanze)

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Nella potenzialmente sonnolenta campagna elettorale a sindaco a Raffadali, dove Ida Cuffaro, nipote del sindaco uscente Silvio e del più noto Totò, procede al momento quasi in solitaria verso la data di presentazione delle liste, irrompono polemiche poco locali e molto virali.

A intervenire nei giorni scorsi su questo tema erano stati, tra gli altri, il leader di Controcorrente Ismaele La Vardera e anche Dino Giarrusso, ex Iena, già parlamentare europeo e ora a tempo pieno giornalista. “A Raffadali – dice l’ex eurodeputato in un post - sembra che il sindaco debba per forza chiamarsi Cuffaro, ad Enna il PD vuole suicidarsi candidando Crisafulli, a Bronte torna Castiglione. Ma se la Sicilia candida ancora questi personaggi, non è forse colpa di chi dovrebbe essere alternativa e non lo è mai stato?”. Tanti i commenti, molti positivi ma anche alcuni critici con difese a spada tratta di Ida Cuffaro e del suo diritto a candidarsi.

Qualcuno, però, va oltre. “Carissimo Dino, vedi che stai parlando assai. La famiglia Cuffaro, questo quest’altro, stai attento bello mio, stai attento. Mi pare che tu sei Buscetta, non nominare il nome di Dio invano. Vedi che Ida sarà la nostra sindaca (…) stai attento a come parli. Fatti i cazzi tuoi”. La voce, registrata in alcuni messaggi privati inviati via Messenger di Facebook, ha un pesante accento raffadalese. A far sentire tutto in un video è chiaramente lo stesso Giarrusso, annunciando di aver presentato denuncia.

Non si è fatta attendere la replica della stessa Cuffaro, sempre via social. “Pare che qualcuno, con cui non ho nessun tipo di rapporto abbia provato a prendere le mie difese con metodi e modi che non mi appartengono – dice -. Condanno quanto è stato detto: nessun atteggiamento intimidatorio mi appartiene. Chi adotta la minaccia per farsi sentire risponde delle proprie parole. Tuttavia – aggiunge in coda - consentitemi di spendere due parole su chi sta utilizzando la vicenda per attaccare la mia persona: credo sia intellettualmente scorretto usare le parole di una terza persona credendo che possa cadere su di me la responsabilità”.