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23 aprile 2026 - Aggiornato alle 07:22
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La polemica

Debiti e polemiche a Taormina: Cicala nominato da De Luca, opposizione ne chiede le dimissioni

Nomina contestata a Taormina: De Luca difende Roberto Cicala in diretta dopo le polemiche su 130 mila euro di debiti, pignoramento e un business plan segnalato alla Corte dei conti

23 Aprile 2026, 06:10

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Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord

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«Qual è la manina che ha preso questa notifica di un anno fa e l'ha data a “spala merda”?», si chiede Cateno De Luca durante la diretta in cui prende le difese di Roberto Cicala, intervenuto anche lui in diretta.

Cicala, ex assessore a Messina, è stato nominato da poco da De Luca alla guida di una nuova partecipata del Comune di Taormina, Equità Urbana, che si occuperà della riscossione dei tributi. Cicala, però, ha lui stesso un debito con le agenzie delle entrate di «130 mila euro, che diventano più del doppio con gli interessi», ha spiegato lui stesso durante la diretta. La difesa di Cateno e di Cicala in persona, ha seguito la polemica sollevata da Prt (Progetto ricostruzione Taormina), e in particolare da Luca Manuli, consigliere comunale di opposizione, che ha sollevato il caso. E dopo la diretta di De Luca e Cicala, torna sulla vicenda: «Non abbiamo mai sollevato un problema di illegalità, ma di opportunità politica - dice Manuli -. Innanzitutto, riteniamo inutile la costituzione di questa nuova partecipata: per questo abbiamo inviato una relazione alla Corte dei conti, segnalando un business plan lacunoso, fondato su costi sottostimati e ricavi inattendibili nel tempo. Poi, emerge un forte problema di coerenza istituzionale. De Luca fa da anni del rigore tributario uno dei fulcri della sua narrazione politica: appare quindi inopportuno affidare la guida di questa partecipata a chi ha debiti con il fisco e ha subito un pignoramento. Pur comprendendo le ragioni personali e assodato che non vi sia nulla di penale, chi ricopre tali ruoli deve garantire credibilità».

«Si tratta di cartelle iscritte al ruolo per debiti da partita Iva nati nel 2010 – ha spiegato Cicala - difficoltà a incassare crediti per le piccole aziende in piccoli comuni, il mercato c'era ma non così florido come ci si poteva aspettare, e si ha difficoltà ad incassare». Ma Prt non indietreggia: «Non è moralismo e non è un attacco personale, quelli sono metodi più deluchiani che nostri, è una questione politica e chiediamo le dimissioni di Cicala» ribadisce Manuli. Una polemica che pare, dunque, destinata, a ulteriori risvolti.