Amministrazione
Nominato sottosegretario Cannella lascia il Comune, a Palermo inizia la caccia al sostituto
Addio di Giampiero Cannella a Roma: scatta la corsa all'assessorato alla Cultura, nomi in campo, equilibri di giunta e banco di prova per il sindaco Lagalla
Si apre una fase politicamente delicata per la giunta comunale dopo l’uscita di Giampiero Cannella, che lascia vacante l’assessorato alla Cultura per trasferirsi a Roma. L’ex assessore entra infatti nel governo guidato da Giorgia Meloni con l’incarico di sottosegretario al Ministero della Cultura, in un passaggio che assume un peso rilevante anche sul piano locale e che riapre il tema del rapporto tra centro e territori.
Ma adesso, parte la corsa alla sostituzione che potrebbe non limitarsi alla casella dell’assessore-vice sindaco. A sottolineare il significato politico della nomina è il sindaco Roberto Lagalla: «Desidero esprimere, a nome mio personale e dell’intera Amministrazione comunale, le più sincere congratulazioni a Giampiero Cannella per la sua nomina a sottosegretario alla Cultura. Si tratta di un riconoscimento importante alla persona, alla sua serietà, al senso delle istituzioni e alla lealtà che ha sempre dimostrato nel suo impegno amministrativo». Parole con cui il primo cittadino evidenzia anche il contributo dato alla città: «Cannella ha svolto il proprio ruolo con dedizione, competenza e spirito di servizio, contribuendo in maniera significativa al percorso di crescita».
Per Lagalla si tratta anche di «un segnale di attenzione e fiducia del Governo nazionale» verso Palermo. «Il rilancio culturale è sotto gli occhi di tutti – prosegue –: la città si è affermata come polo attrattivo internazionale grazie a eventi di qualità». Un riferimento ai riconoscimenti legati ai Festini di Santa Rosalia, risultati a cui ha contribuito anche l’assessorato guidato da Cannella.
Sul piano cittadino si apre ora la partita della successione. Una casella tutt’altro che secondaria che, quasi certamente resterà a Fratelli d’Italia. Ma quali sono i nomi più accreditati? Il primo è quello di Brigida Alaimo, attuale assessora al Bilancio e molto vicina alla parlamentare nazionale Carolina Varchi. L’incarico di Alaimo potrebbe arrivare insieme a un nuovo ingresso in giunta, quello di Teresa Leto, vicina al capogruppo Giuseppe Milazzo, che potrebbe prendere il posto dell’attuale assessore al personale, Dario Falzone. A quel punto servirà un terzo nome. E non si esclude possa arrivare dall’area che fa riferimento all’asssessore regionale alle Infrastrutture, Alessandro Aricò. Si parla di Eduardo De Filippis, ideatore di “Wine Sicily”, profilo giovane la cui eventuale nomina verrebbe letta in chiave di continuità politica. In alternativa si valuta per lui la Fondazione Sant’Elia. L’altra ipotesi porta a Antonio Rini, segretario cittadino di Fdi e consigliere comunale, figura con esperienza amministrativa e già inserita nelle dinamiche consiliari. Nelle ultime ore, ha fatto capolino anche il nome dell’ex assessore regionale Toto Cordaro, oggi sub commissario alla depurazione. Al di là delle scelte, resta il dato politico: la nomina del nuovo assessore sarà un banco di prova per Lagalla, chiamato a verificare la tenuta della maggioranza e la capacità di trasformare un cambio di assetto in un’occasione concreta per le politiche culturali della città.