Governo
Via libera alla fiducia sul decreto sicurezza con un correttivo in arrivo
Restano le tensioni sulle coperture per il contributo da 615 euro esteso a mediatori e associazioni, erogato anche se il rimpatrio fallisce
Via libera alla fiducia sul decreto sicurezza con 203 sì, 117 no e 3 astenuti.
Dopo giorni di alta tensione sulla norma che concede un incentivo agli avvocati per i rimpatri, la maggioranza blinda il provvedimento nella sua versione originaria con il primo voto alla Camera. Il correttivo, messo a punto dopo i rilievi del Colle, dovrà arrivare contemporaneamente alla conversione in legge: nella tarda mattinata di venerdì, quando è previsto il voto finale, il Consiglio dei ministri si riunirà proprio nella sala del governo a Montecitorio, per varare un nuovo decreto che modificherà l'articolo sui rimpatri.
E, in queste ore l’attenzione dei tecnici è tutta focalizzata sulle coperture dal momento che si amplia la platea dei destinatari del contributo (615 euro per ogni procedimento) estendendola, oltre agli avvocati, anche ad altri mediatori ed associazioni che potranno intervenire. Questo contributo sarà erogato anche se la pratica di rimpatrio volontario non andrà a buon fine. E anche per questo motivo i costi inevitabilmente saliranno. «Ci stiamo lavorando - risponde il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti -. Non posso dire quale sarà l’esito dell’esame della Ragioneria, che sarà come sempre rigoroso e serio».