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24 aprile 2026 - Aggiornato alle 07:38
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Il progetto

Depuratore di Tono, via ai lavori, la Regione affida il progetto al commissario

Dopo trent'anni, 9,2 milioni di cofinanziamento per impianto, reti fognarie, sollevamento idroelettrico e condotta sottomarina; lavori affidati all'Ati guidata da Energos, avvio imminente

24 Aprile 2026, 06:04

06:10

Depuratore di Tono, via ai lavori, la Regione affida il progetto al commissario

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C’è anche l’intervento per la realizzazione del depuratore di Tono all’interno dello schema di convenzione con la quale la Giunta regionale delega al commissario straordinario per la depurazione e il riuso delle acque reflue l’attuazione di 30 progetti per un valore complessivo di 350 milioni di euro.

Si tratta di lavori di adeguamento, completamento, realizzazione ed estensione di reti fognarie e impianti di depurazione, cofinanziati dal Fondo sviluppo e coesione nell’ambito della linea “Risorse idriche” del piano siglato tra il presidente della Regione, Renato Schifani, e il premier, Giorgia Meloni, nel maggio del 2024 e ratificato nell’ottobre successivo. Per il depuratore che sorgerà nella zona Nord è previsto un cofinanziamento pari a 9 milioni e 200mila euro, su un importo complessivo di 89 milioni. A dicembre dello scorso anno, l’intervento è stato assegnato, per un importo di 66 milioni e 270mila euro, a un’associazione temporanea di imprese guidata dal consorzio Energos.

I lavori dovrebbero partire a breve, dopo l’espletamento delle ultime procedure burocratiche e amministrative. Il progetto prevede, oltre all’atteso impianto - di cui si discute da trent’anni - la realizzazione delle strutture di raccolta dei reflui provenienti dai villaggi di Spartà, Acqualadrone, Curcuraci, Faro Superiore e Masse. Si lavorerà inoltre alla creazione dell’impianto di sollevamento per la depurazione e il recupero idroelettrico delle acque trattate, nonché alla realizzazione di una galleria di collegamento tra il nuovo depuratore e il nodo idraulico, oltre alla posa di una condotta di scarico sottomarina.

La struttura commissariale, dotata di poteri straordinari, è stata individuata dal Governo nazionale per accelerare la realizzazione dei progetti e superare le procedure avviate dalla Commissione europea per l’adeguamento alla normativa comunitaria sulla depurazione delle acque reflue.