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24 aprile 2026 - Aggiornato alle 17:22
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Attualità

Assunzioni alla Provincia di Ragusa, il Pd riaccende la polemica: "La priorità non sono gli staffisti della presidenza"

La controreplica ai gruppi di maggioranza mette in evidenza alcuni aspetti che non erano stati ben chiariti

24 Aprile 2026, 11:07

11:15

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Scollo, Schembari e Garretto

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Il gruppo consiliare Partito Democratico – L’Alternativa torna sulla vicenda delle nuove assunzioni previste dall’Amministrazione provinciale, con particolare riguardo all’istituzione di una struttura di supporto alle attività della Presidenza e dei consiglieri delegati composta da sei unità.

I consiglieri Gaetano Scollo, Giovanni Garretto e Salvatore Schembari, replicando alle affermazioni dei gruppi di maggioranza, chiariscono un punto ritenuto dirimente: «Non abbiamo votato il Piao, che è un documento di competenza dell’esecutivo. In Consiglio abbiamo votato l’aggiornamento del Dup, che per normativa non contiene il dettaglio del Piao ma soltanto l’indicazione della spesa necessaria. È bene ricordare – aggiungono – che l’aggiornamento del Piao per l’inserimento delle sei figure è avvenuto successivamente all’approvazione del Dup: il Dup è stato votato nella seduta dell’11 dicembre 2025, mentre l’aggiornamento del Piao è stato disposto con determina presidenziale del 16 dicembre 2025».

Una precisazione che, secondo i tre esponenti dem, sgombra il campo da equivoci: «Non esiste alcuna contraddizione. Le priorità dell’ente non possono essere l’assunzione di sei staffisti, guarda caso in numero perfettamente corrispondente ai consiglieri dei gruppi di maggioranza. Parliamo di figure a supporto dei consiglieri delegati che, peraltro, non hanno potere esecutivo in un ente che dovrebbe fondarsi sul principio del risparmio economico, dove gli stessi consiglieri non percepiscono alcun rimborso».

Per Scollo, Garretto e Schembari, la decisione della presidente appare dunque «non solo discutibile, ma anche scollegata dalle reali esigenze del territorio e dagli uffici che soffrono da anni una carenza strutturale di personale».

Il gruppo Pd – L’Alternativa conclude ribadendo l’impegno a vigilare «affinché le risorse dell’ente vengano impiegate per rafforzare i servizi essenziali e non per creare strutture di supporto politico prive di reale utilità amministrativa».