l'intervista
Crocetta tra passato e presente: «Prima di fare il presidente ero felice, il Pd ha fatto più opposizione a me che alla destra»
L'ex governatore tra passato e presente. Rispetto all'indagine della Procura di Gela sulla frana di Niscemi, in cui è coinvolto, dice: «Nessuno mi informò dei soldi disponibili»
"Prima di fare il presidente ero una persona felice, durante e dopo quell’esperienza non lo sono stato più. La mia vita privata è stata ridicolizzata, su di me hanno inventato tante cose, ho sopportato un bel po’ di processi ma ne sono uscito indenne”. L'ex governatore Rosario Crocetta parla a "L'intervista", il format dell’emittente siciliana Rei Tv, in onda domani alle 20.30. Tra passato e vicende attuali.
“A farmi opposizione quando ero presidente della Regione siciliana fu il Pd, non l’ha fatta con quella durezza neppure a Schifani e a Musumeci, ma l’ha fatta al primo governatore di centrosinistra eletto col voto diretto. Non sono stato trattato per niente bene nei 5 anni di governo e pure alla fine mi fu negata la candidatura a Roma, nonostante la promessa di Renzi".
Crocetta interviene anche sull’inchiesta della Procura di Gela relativa alla frana di Niscemi, per la quale è indagato per disastro colposo insieme all’attuale governatore Renato Schifani e agli ex presidenti Nello Musumeci e Raffaele Lombardo.
“Ho pianto quando ho saputo di essere indagato per la frana di Niscemi. Ho vissuto lì per un periodo della mia vita quando mio padre, alla morte di mio nonno, si trasferì in questa cittadina, che io amo ed è un pezzo del mio cuore. Non ho ancora ricevuto l’avviso di garanzia, avrei preferito da parte della Procura di Gela una procedura formale. Quando ero presidente della Regione nessuno mi informò di progetti e di soldi disponibili per la messa in sicurezza della collina e rinuncerò a difendermi se il pm dovesse trovare una sola carta che dimostri il contrario”.
Ricordando precedenti emergenze affrontate durante il suo mandato, aggiunge: “Ricordo che durante il mio governo intervenimmo nel comune di Naso dopo che il sindaco mi telefonò per una frana che creò problemi. Se avessi avuto contezza di interventi da fare a Niscemi avrei agito immediatamente e ora, venendo a conoscenza di alcuni fatti, mi sento frodato”.