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Vittoria, l'affondo di Scuderi: "Questa amministrazione comunale continua a ignorare le priorità"
"I quartieri sono abbandonati e poi si spendono 60mila euro dal fondo emergenze per altro. Così non va"
«Avevo chiesto un finanziamento di 60.000 euro per il ripristino del campetto del quartiere, un intervento necessario e atteso da anni dai residenti. La mia proposta è stata bocciata da questa amministrazione, la stessa che invece ha stanziato la medesima cifra, prelevandola addirittura dal fondo di riserva per le emergenze, per realizzare altre opere. Opere che possono anche essere utili, ma che certamente non rappresentavano la priorità per questo quartiere».
Lo dichiara il consigliere comunale Giuseppe Scuderi, denunciando il degrado dell’area e la mancanza di interventi strutturali da parte della giunta.
«A parte la potatura di due alberi, qui ci sarebbero mille cose da fare: l’igiene urbana è inesistente, la pulizia è stata completamente trascurata, e intere strade versano in condizioni critiche. In via Rosario Iacono servivano dossi e segnaletica per limitare la velocità delle auto che sfrecciano pericolosamente. In via Massimo Troisi sono stati installati pochi dossi, insufficienti, e andavano potenziati i controlli».
Il consigliere ricorda inoltre che, nonostante gli annunci, «non è stata installata nemmeno una telecamera nel quartiere, nonostante fosse stata promessa una revisione della viabilità e un rafforzamento della sicurezza».
Scuderi critica le scelte politiche degli ultimi anni: «In quattro anni questa amministrazione ha realizzato sette aiuole, coreografie e interventi estetici, mentre intere zone – come l’area dietro l’ex cooperativa Rinascita – continuano a essere dimenticate. Il campetto, che avrebbe potuto tornare a essere uno spazio di aggregazione per i giovani, è ancora lì, inutilizzabile».
Da qui l’appello finale: «Chiedo che si torni a dare priorità ai bisogni reali dei quartieri. Le risorse pubbliche devono essere utilizzate per migliorare la qualità della vita dei cittadini, non per interventi secondari mentre le vere urgenze restano irrisolte».