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il caso

Trapani Tua rompe con Tranchida: Mazzeo annuncia il passaggio all'opposizione

Il presidente del Consiglio denuncia una deriva politica e programmatica, la maggioranza perde i numeri

27 Aprile 2026, 22:28

22:30

Trapani Tua rompe con Tranchida: Mazzeo annuncia il passaggio all'opposizione

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L'amministrazione del sindaco Giacomo Tranchida perde ufficialmente il sostegno dei consiglieri comunali di Trapani Tua. Ad annunciarlo in aula consiliare stasera è stato il presidente del Consiglio comunale Alberto Mazzeo intervenuto a nome anche dell'altro consigliere Giovanni Carpinteri. Si tratta degli esponenti della lista che ha come leader politico di riferimento l'assessore regionale Mimmo Turano. I "leghisti" che sin dal 2018 hanno fatto parte della coalizione di centro sinistra che con Tranchida governa Palazzo D'Alì, hanno rotto gli indugi e sono quindi passati con l'opposizione che adesso arriva a quota 12 consiglieri. Ma potrebbero diventare 13 se il consigliere Briale, che ha costituito gruppo con Mazzeo e Carpinteri, non decida di seguirli. La maggioranza quindi perde i numeri.

“Coerenza, non convenienza. Noi guardiamo davvero oltre” ha affermato il presidente Mazzeo, che è stato nuovamente invitato dai banchi dell'ex maggioranza ad abbandonare il ruolo di presidente del consesso civico, avendo perduto proprio con il suo intervento, il ruolo di super partes. Mazzeo non replica e ribadisce: "Si tratta di una decisione maturata nel tempo, al termine di una riflessione seria e responsabile, conseguente a un progressivo e ormai insanabile scollamento rispetto ai presupposti politici, programmatici e valoriali che avevano determinato la nascita di una larga coalizione civica all’indomani della stagione commissariale del 2018. È venuto meno quel modello fondato su partecipazione, collegialità e trasparenza che rappresentava il cuore del progetto originario. Si è consolidato un modello decisionale sempre più distante dalla visione condivisa. A ciò si aggiunge una valutazione critica sull’efficacia complessiva dell’azione amministrativa, che non appare più in grado di rispondere con la necessaria incisività, visione e capacità di ascolto alle esigenze della città".

Sullo sfondo lo scontro politico, e personale, cresciuto nei toni tra il sindaco Tranchida e lo stesso Mazzeo. Il presidente esclude che la scelta odierna sia frutto di contrapposizione personalistica: "La scelta nasce da una precisa e consapevole posizione politica, restare avrebbe significato rinunciare alla nostra identità, uscire significa riaffermarla con chiarezza".

Trapani Tua rivendica con Mazzeo la propria specifica connotazione, "una comunità politica costruita dal basso, autonoma e libera, capace di rappresentare una concreta domanda di cambiamento in una fase storica tra le più complesse per la città. Abbiamo attraversato stagioni difficili, dalla mancata elezione del Consiglio comunale (2017 ndr) fino al lungo commissariamento, contribuendo successivamente alla costruzione di un progetto civico ampio, fondato sulla fiducia e su un programma condiviso. Oggi, con la stessa chiarezza di allora, prendiamo atto che quel progetto si è progressivamente esaurito".

Dalla lista Trapani Tua ci sono però tre fuoriusciti, l'assessora Giusi Poma, i consiglieri Braschi e Accardo, hanno costituito il movimento "Oltre". E il documento dei turaniani riserva a loro "bacchettate". "A chi è andato “Oltre”…Consentiteci, a questo punto, una breve nota con il sorriso. A questi consiglieri rivolgiamo un sincero augurio: che riescano davvero a vedere ciò che sta oltre. Perché noi, senza bisogno di cambiare nome, oltre abbiamo sempre guardato. Avremmo anche potuto cedere alla tentazione, — più volte sollecitata — di indicare nomi, ruoli o assetti, a partire da quello dell’assessore ripetutamente richiesto. Ma abbiamo scelto di non farlo. Abbiamo scelto, invece, di guardare ai programmi non realizzati, ai contenuti rimasti sulla carta, alle opere annunciate e mai portate a compimento. Perché è lì che si misura davvero la qualità dell’azione amministrativa. Ed è da lì che nasce, oggi, la nostra scelta".

Il sindaco Tranchida viene bocciato: "Una gestione che riteniamo non più all’altezza della città. La differenza, forse, è tutta qui. C’è chi ha scelto di andare “Oltre”… cambiando insegna, e chi, invece, ha scelto di restare sé stesso, guardando oltre davvero".

Il pericolo di una mozione di sfiducia per l'amministrazione Tranchida, pare affacciarsi all'orizzonte. Ma su questo i superstiti di Trapani Tua non si sbilanciano. Parlano solo di "una nuova fase": "una fase di autonomia piena, di libertà politica e di rinnovato impegno nel confronto istituzionale. Non ci interessa occupare spazi. Ci interessa dare senso alla presenza politica. Non ci interessano gli equilibri di potere. Ci interessa rappresentare con serietà e dignità una parte della città".

La voce che circola a Palazzo Cavarretta è quella che non è detto che Trapani Tua segua l'opposizione nei voti contrati alle proposte deliberative, ma ci sarà una valutazione del voto caso per caso. "Lavoreremo - dice infine Mazzeo - con lo stesso spirito del 2017, ma con maggiore consapevolezza e determinazione, continueremo a lavorare nell’interesse esclusivo della città di Trapani, per costruire una prospettiva credibile, inclusiva e realmente orientata al futuro".