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28 aprile 2026 - Aggiornato alle 00:45
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Politica

Ragusa e la polemica sulla mancata presenza della Consulta comunale giovanile al corteo del 25 aprile

Il presidente Occhipinti: "La coordinatrice cittadina dei Cinque Stelle ha detto cose non vere"

28 Aprile 2026, 00:45

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Ragusa e la polemica sulla mancata presenza della Consulta comunale giovanile al corteo del 25 aprile

Il presidente della consulta Emanuele Occhipinti

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Dopo le dichiarazioni della coordinatrice del Movimento 5 Stelle cittadino, Najla Hassen, interviene il vertice della Consulta Giovanile Comunale per ristabilire la verità dei fatti e difendere il lavoro della Consulta Giovanile Comunale, e di tutti i ragazzi e le ragazze che la compongono.

Nel mirino, il tono e il contenuto di un attacco giudicato “del tutto ingiustificato e fuori luogo” nei confronti di un organismo consultivo composto anche da giovanissimi, tra i 16 e i 20 anni.

“Se questa deve essere la linea politica del Movimento 5 Stelle a Ragusa — attaccare e delegittimare giovani impegnati nella partecipazione civica — non posso che esprimere profonda amarezza”, afferma, auspicando un intervento dei vertici pentastellati perché, sottolinea, “qui si va oltre la legittima e sacrosanta espressione di idee o confronto ‘politico’”.

Nel merito delle contestazioni sul 25 aprile, il rappresentante respinge ogni insinuazione circa una presunta “indifferenza” dell’organo verso la Festa della Liberazione, definita “una data sacra per la nostra Nazione”. La sua assenza alla cerimonia è stata “dovuta esclusivamente a motivi di salute e non a scelte di natura ideologica”.

Precisa inoltre di essersi assicurato, anche quest’anno, che la Consulta fosse presente alla commemorazione, ricordando alla dottoressa Hassen “la presenza costante della Consulta, anno dopo anno, anche nei mandati precedenti, durante la manifestazione; il tutto facilmente dimostrabile da foto e video”.

Quanto al profilo istituzionale, rivendica di avere operato “fin dal primo giorno” con “totale imparzialità” e nel pieno rispetto del ruolo ricoperto. “La Consulta Giovanile è uno spazio di partecipazione e rappresentanza, in cui trovano spazio sensibilità diverse, nel pieno rispetto della libertà di espressione e delle idee di tutti coloro che la costituiscono, compreso il M5S, legittimamente componente dell’organismo”.

Sulla partecipazione del senatore Salvo Sallemi a un’iniziativa, viene chiarito che l’invito rientra in un protocollo d’intesa attivo tra la Consulta e l’Ufficio Servizi Sociali per Minori di Ragusa — sezione distaccata di Catania, afferente al Ministero della Giustizia. Il ciclo di seminari affronta temi di legalità e antimafia, con l’obiettivo di fornire strumenti concreti a giovani seguiti dall’Ufficio, per lo più minorenni inseriti in percorsi giudiziari, accompagnati in un cammino di responsabilizzazione e reinserimento. “L’incontro in questione non era un momento di confronto politico, ma un seminario nel quale il Senatore ha illustrato il lavoro e il funzionamento della Commissione Parlamentare Antimafia, di cui è componente”.

Si ricorda inoltre che la Consulta si è insediata ed è operativa solo da novembre; finora, dunque, non si sono create circostanze per coinvolgere ulteriori rappresentanti istituzionali. Per il futuro, però, c’è “piena apertura e volontà di invitare esponenti della deputazione regionale e nazionale di diversi schieramenti — compresi rappresentanti del Movimento 5 Stelle — che possano offrire un contributo concreto e qualificato”, un orientamento già condiviso all’interno del consesso.

Chiusura netta sulla presunta politicizzazione: “La Consulta Giovanile Comunale non è, né sarà mai, uno strumento di partito, ma un’istituzione al servizio dei giovani e della città”. E un monito finale: “Le strumentalizzazioni, soprattutto quando colpiscono giovani cittadini impegnati, non aiutano il dibattito pubblico e non rendono un buon servizio alla comunità”.