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Governo alla prova: piano casa da 4-5 miliardi e proroga accise più sostanziosa per il diesel
Il decreto dovrebbe contenere anche un’estensione del credito d’imposta per il settore dell’autotrasporto, che ha già annunciato uno stop dei tir per fine maggio
Piano casa con risorse per circa 4 miliardi di euro ma che, nelle intenzioni della maggioranza, potrebbe arrivare anche a 5. È il provvedimento cui lavora il governo e che sarà domani sul tavolo del consiglio dei ministri insieme al nuovo intervento sui carburanti. All’atteso Piano casa, che dopo una serie di rinvii è pronto per il varo, si lavorerà fino all’ultimo, con l’obiettivo di stanziare risorse sostanziose. Tanto che, per sottolinearne il valore, il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini - annuncia lui stesso alla vigilia - sarà in conferenza stampa insieme alla presidente del consiglio Giorgia Meloni dopo il cdm.
Per quanto riguarda invece le misure per contro il caro-carburanti è in arrivo un nuovo decreto accise, con mini proroga degli sconti che saranno più accentuati per il diesel. A tracciare la rotta del nuovo decreto sui carburanti è stata la stessa premier, che ha parlato di «un’ulteriore proroga» del taglio delle accise in scadenza il 1 maggio: questa volta però l'intervento sarà «più breve» dei precedenti e interverrà «non più in maniera orizzontale», cioè il taglio per le accise di gasolio e benzina (con il decreto del 18 marzo e poi con la successiva proroga è stato di 24,4 centesimi al litro) sarà differenziato. Lo sconto dovrebbe dunque essere più sostanzioso per il gasolio, che ha avuto un aumento più significativo della benzina.
La durata della proroga dipende, oltre che dalle scelte politiche (la premier ha richiamato la necessità di vedere come evolve la situazione), anche dalle risorse a disposizione. Il primo provvedimento di metà marzo, che prevedeva un taglio delle accise di 20 giorni, è costato 417,4 milioni (più altri 110 tra credito d’imposta per l’autotrasporto e per la pesca), coperti con tagli ai ministeri. Per la successiva proroga di 25 giorni sono stati messi sul piatto 500 milioni, di cui 200 autocoperti con l’incremento del gettito Iva e altri 300 recuperati dalle risorse Ets non ancora utilizzate. Per il nuovo intervento il lavoro dei tecnici del Mef prosegue senza sosta per individuare le risorse e l’orientamento dovrebbe essere quello di limitare la proroga entro i 15 giorni, per una spesa che non dovrebbe superare il mezzo miliardo.
Il decreto dovrebbe contenere anche un’estensione del credito d’imposta per il settore dell’autotrasporto, che ha già annunciato uno stop dei tir per fine maggio. Il ministro dei trasporti Matteo Salvini ha assicurato che il governo farà di tutto per evitare il blocco, «con risorse aggiuntive della fiscalità»: in particolare, ha spiegato, si lavora per aumentare il credito d’imposta con l’obiettivo di coprire oltre il 50% dei maggiori costi sostenuti.