Festa dei lavoratori
Un primo maggio di dignità: dopo 15 anni ex Ferrotel e Servirail riassunti a tempo indeterminato
Firmato il primo contratto a tempo indeterminato grazie al sindacato OrSa e all'intervento di Antonio De Luca (M5s)
«È il primo che noi iniziamo a vivere in maniera dignitosa». Sono le parole di Antonino Villari, uno degli ex lavoratori ex Ferrotel e Servirail che, proprio oggi nel giorno dedicato alla Festa che celebra il lavoro, tornano ad avere un impiego.
Mercoledì sera a Palermo è arrivata la firma dei nuovi contratti dopo 15 anni di lotta sindacale. Rimasti senza impiego dal 2011 a causa della crisi degli appalti interni al gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, sono stati assunti a tempo indeterminato attraverso l’Ente Regionale Sas e destinati al Consorzio per le autostrade siciliane.
«Il nostro calvario è iniziato nel lontano 2011 - racconta - Dall’oggi al domani ci siamo ritrovati letteralmente in mezzo alla strada. Abbiamo iniziato a fare proteste, ad appoggiarci ai sindacati, ai confederati.
Una sorte toccata anche ai lavoratori della Servirail. «Loro hanno iniziato ad occupare il campanile della Cattedrale, noi occupavamo i binari, protestavamo nelle piazze della nostra città. Se non avessimo incontrato l’onorevole Antonio De Luca del Movimento 5 Stelle, saremmo in alto mare», sottolinea.
La data scelta per l’avvio delle assunzioni assume un valore simbolico perché coincide con il ritorno a una piena stabilità occupazionale dopo continue rivendicazioni ad avere un impiego dignitoso.
A seguirli in questa battaglia è stato il sindacato l’OrSa. «Il rappresentante nazionale, Mariano Massaro, e la rappresentante siciliana, Sara Gargano, ci sono stati vicino e hanno interloquito con la classe politica per fare conoscere la nostra situazione», conclude.
«Abbiamo mostrato di essere forti sia nelle manifestazioni in piazza che nelle trattative istituzionali e tutto questo ha portato a risultati importanti e significativi per quanto riguarda i lavoratori - afferma Gargano - Quindi festeggiamo con orgoglio questo primo maggio».