il caso
Nel Nisseno liste incomplete all'ultimo minuto e dimissioni clamorose segnano la fine dell'amministrazione
Campagna elettorale al limite e una frattura irreparabile che lascia il sindaco isolato e apre scenari inediti
Campagna elettorale tesa e incerta a Villalba in vista delle prossime amministrative, segnata da difficoltà fin dall’avvio nel reperire aspiranti sia alla carica di sindaco sia a quella di consigliere comunale.
La corsa contro il tempo si è conclusa negli ultimi istanti utili con la presentazione delle liste, depositate praticamente allo scadere e per di più incomplete: otto nominativi invece dei dieci previsti.
In lizza per la guida del Comune due candidati sindaco, Rita Favata e Fabio Plumeri.
Il vero scossone politico è arrivato però subito dopo la chiusura dei termini per il deposito delle candidature. Nell’amministrazione guidata dal sindaco Maria Paola Immordino si sono dimessi la vicesindaco Calogerina “Rina” La Monaca, l’assessore al Bilancio e consigliere comunale Ivan Immordino e il vicepresidente del Consiglio comunale Liborio Immordino.
A illustrare le ragioni della rottura è stata soprattutto la vicesindaco uscente La Monaca, che parla di una “frattura irreparabile”. “In questi cinque anni ho servito Villalba con presenza assidua e sostegno costante – afferma in un post – la mancata presentazione di una lista con me capolista non è una sconfitta, ma una scelta consapevole: non scendere a compromessi. Una decisione maturata dopo quanto accaduto negli ultimi giorni.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la condotta della sindaca che, nell’imminenza del voto del 24 e 25 maggio, ha fatto credere di dare sostegno alla candidatura del suo vicesindaco, senza poi dare seguito a una reale collaborazione, alimentando un clima di sospetto insostenibile”.
La Monaca respinge inoltre “accuse infondate e offensive”, comprese quelle su presunti accordi segreti con il presidente del Consiglio, definendole un tentativo maldestro di scaricare su altri responsabilità politiche e la causa di un clima che ha minato “rapporto di fiducia e lealtà” indispensabile per amministrare.
Critico anche l’assessore Ivan Immordino: “Paradossale la situazione creatasi – dichiara – dopo tanto impegno e lavoro, non riesco a credere che non ci sia stata continuità nell’azione amministrativa. Le belle parole si infrangono davanti a insinuazioni infondate. Non possiamo più far parte di un sistema che preferisce il sospetto alla lealtà istituzionale”.
Parole rilanciate dal vicepresidente dimissionario del Consiglio, Liborio Immordino: “Per rispetto dei villalbesi che ci hanno dato fiducia, facciamo un passo indietro per restare a testa alta. Con queste dimissioni si chiude una collaborazione che non presenta più i requisiti minimi di trasparenza e fiducia”.
Dopo gli addii, al fianco del sindaco Maria Paola Immordino restano in carica soltanto gli assessori Silvana Calà e Calogero Massimiliano Diliberti. Una cesura che, di fatto, segna la fine di un’esperienza amministrativa e apre scenari inediti in un contesto già attraversato da incertezze e tensioni.