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3 maggio 2026 - Aggiornato alle 09:12
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Amministrative 2026

La “partita” dei sindaci per stadi e impianti

Dal "Franco Scoglio" alle piscine di quartiere: candidati a confronto su mappatura digitale, riqualificazioni, investimenti e inclusione sportiva per rilanciare Messina

03 Maggio 2026, 08:56

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La “partita” dei sindaci per stadi e impianti

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Lo sport al centro del dibattito. Dalla manutenzione degli impianti esistenti, alla progettazione di nuove strutture, i candidati a sindaco delineano strategie e priorità diverse. E il terreno di gioco, è il caso di dire, diventa quello delle opportunità che lo sport può generare per l’intera comunità. E il tema si intreccia inevitabilmente a quelli della qualità della vita, dell’inclusione e dello sviluppo urbano.

Ventisei milioni di investimenti, 24 impianti riqualificati e una nuova visione per il futuro, i numeri messi in campo dal candidato di Sud Chiama Nord, Federico Basile, che per il prossimo quinquennio punta al censimento completo e georeferenziato di tutti gli impianti sportivi attraverso piattaforme digitali e sistemi Gis e al potenziamento delle infrastrutture. Tra gli interventi in programma la riqualificazione dello stadio "Franco Scoglio, che deve diventare un impianto polifunzionale attivo 365 giorni l'anno, e la realizzazione di una piscina nella zona Sud della città.

Punta ad un programma di mappatura, recupero e rifunzionalizzazione degli impianti il candidato di centrodestra Marcello Scurria. Fari puntati in particolare sull’ex Gil e sulla piscina Graziella Campagna, che verranno trasformati in un centro polifunzionale dedicato allo sport e alla cultura. Tra le idee quella di una rete diffusa di sport di prossimità. Tra gli obiettivi la copertura integrale del “Franco Scoglio”. Lo scopo è far rientrare Messina nel circuito degli stadi per il Campionato Europeo 2032, avviando le dovute interlocuzioni con il ministero dello Sport.

Per la candidata di centrosinistra Antonella Russo «serve trasparenza nella gestione degli spazi comunali e un confronto costante con le società sportive, attraverso incontri mensili che permettano di ascoltare e risolvere i problemi reali. È necessario - spiega - avviare un piano serio di riqualificazione degli impianti e garantire che ogni quartiere abbia un’area sportiva accessibile. Dalla costa dello Stretto ai quartieri, dobbiamo creare occasioni di sport, eventi e campi estivi. Nessun ragazzo deve restare fuori dal gioco».

Secondo il candidato di Rinascita Messina, Gaetano Sciacca, la partita, se così si può dire, si gioca su sei tempi: garantire l’accesso diffuso allo sport per tutte le fasce di età, rigenerare il patrimonio esistente, realizzare nuovi impianti di ultima generazione, promuovere inclusione sociale, favorire la pratica sportiva quotidiana, non solo agonistica, e, soprattutto, evitare monopoli nella gestione degli impianti. E tra le idee anche l’utilizzo di un’area, già individuata, di circa 300 ettari per la realizzazione di ciclovie, percorsi salute e sport all’aperto.

Punta sulla riqualificazione del “Franco Scoglio” e del Celeste l’outsider Lillo Valvieri. Fondamentale il recupero di importanti strutture come l’ex Gil e il polo Cappuccini. Tra le idee quella di creare una rete diffusa di sport nei quartieri, venendo incontro alle esigenze di ragazzi che vorrebbero approcciarsi allo sport ma non ne hanno la possibilità.