Decoro urbano
Crocieristi sbarcano a Messina tra buche e incuria: il biglietto da visita da rinnovare
Asfalto dissestato, buche e marciapiedi invasi da erbacce penalizzano l'accoglienza dei crocieristi; il nuovo terminal da 9 milioni non basta senza manutenzione ordinaria
Non è dei migliori il biglietto da visita che Messina offre ai crocieristi che ogni settimana sbarcano in riva allo Stretto.
Asfalto deteriorato, buche, terriccio che ostruisce i canali di scolo, botole sollevate, sporcizia ed erbacce: è questo lo scenario che accoglie i turisti lungo la via Vittorio Emanuele, primo contatto con la città.
Eppure il crocierismo rappresenta una risorsa strategica per il territorio. Secondo le stime più recenti dell’Autorità di sistema portuale, ogni anno transitano da Messina centinaia di migliaia di passeggeri, con numeri in crescita dopo la ripresa del settore turistico.
Un flusso che potrebbe tradursi in sviluppo economico diffuso, ma che si scontra con criticità evidenti sul piano del decoro urbano.
Le condizioni della principale arteria a ridosso del porto non contribuiscono a trasmettere l’immagine di una città accogliente. Da anni, lungo la Cortina del Porto, non si registrano interventi significativi di rifacimento dell’asfalto. Una situazione che penalizza non solo i visitatori, ma anche i residenti, costretti a convivere quotidianamente con disagi e rischi per la sicurezza.
Anche i marciapiedi risultano trascurati, invasi da erbacce e caratterizzati da una pavimentazione spesso dissestata. I turisti sono così costretti a muoversi con difficoltà, evitando buche e ostacoli che rappresentano un pericolo per la pubblica incolumità.
In attesa di interventi strutturali, come il nuovo terminal crocieristico da 9 milioni di euro avviato a fine aprile, diventa urgente intervenire con opere di manutenzione ordinaria. Piccoli interventi, a partire dal decoro urbano, potrebbero fare la differenza nel migliorare l’accoglienza e valorizzare un settore che continua a crescere costantemente.