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Ragusa, polemica sull'intesa per la scerbatura tra Comune e aziende agricole. Chiavola (Pd): "C'è chi si appropria in modo indebito dell'idea"
Il consigliere che ha seguito l'iter nel corso degli anni stigmatizza il collega Salvatore Battaglia
«È doveroso chiarire la storia e la genesi dell’accordo di collaborazione tra gli agricoltori e il Comune di Ragusa per la scerbatura delle contrade rurali, oggi tornato al centro del dibattito. Non si tratta di un’iniziativa recente né tantomeno di una proposta originale del collega Salvatore Battaglia, che pure si muove con passione nel mondo agricolo, ma di un percorso avviato ormai da qualche anno e frutto di un lungo lavoro politico e amministrativo».
Il consigliere Mario Chiavola, esponente del Partito Democratico, ricostruisce le tappe della vicenda: «Già nel 2013, durante l’amministrazione Piccitto, avevamo proposto questa forma di collaborazione, ma non si riuscì a concretizzarla. Solo nel 2019, dopo anni di insistenza, l’allora assessore Giovanni Iacono decise di attuare il bando, garantendo tre anni di attività con gli agricoltori. Poi, purtroppo, tutto si è interrotto per mancanza di fondi, destinati alla Protezione civile. Per due anni il progetto è rimasto fermo, e solo grazie alla determinazione del prefetto si è riusciti a riattivarlo, in piena estate, nel 2024, quando il rischio incendi era ormai elevato».
Chiavola indica la priorità: rendere il servizio stabile e continuativo. «Piuttosto che rivendicare paternità che non gli appartengono, il collega Battaglia, come consigliere di maggioranza, dovrebbe impegnarsi a garantire la prosecuzione di questa iniziativa anche per il futuro. Sarebbe utile aumentare le risorse, portandole da 30.000 a 50.000 euro l’anno, per assicurare anche il secondo passaggio autunnale, tra ottobre e novembre, che nel primo triennio era previsto e garantito».
Il consigliere democratico ricorda inoltre che il modello fu mutuato da esperienze già consolidate. «Non l’ho inventato io – precisa – ma l’ho ripreso da quanto si faceva alla Provincia tra il 2010 e il 2012 e dal Comune di Modica, dove l’allora sindaco Abbate lo aveva già applicato nel 2013. Quando lo abbiamo introdotto a Ragusa nel 2019, la cifra fu ridotta a 18 centesimi al metro lineare, ma gli agricoltori hanno comunque partecipato con entusiasmo, consapevoli di offrire un servizio utile alla collettività».
Chiavola chiude con un riconoscimento al collega Giovanni Sortino, che ha seguito con costanza l’iter: «Sortino si è impegnato concretamente, andando negli uffici, sollecitando gli assessori e seguendo ogni passaggio amministrativo. È giusto riconoscere il suo contributo serio e incisivo. La collaborazione con gli agricoltori è una buona pratica che va difesa e potenziata, non strumentalizzata».