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L'incontro

Tandem inedito a Milano: Marina Berlusconi e Luca Zaia, sintonia su editoria e temi liberali

Pranzo cordiale e dialogo su imprese, diritti e fine vita con speculazioni su un possibile ruolo politico

08 Maggio 2026, 21:11

21:20

Tandem inedito a Milano: Marina Berlusconi e Luca Zaia, sintonia su editoria e temi liberali

Marina Berlusconi e Luca Zaia a pranzo insieme. Un incontro, quello del 22 aprile, «estremamente cordiale» e rimasto coperto fino a oggi. Incentrato sui progetti editoriali del presidente del Consiglio regionale veneto, ma che non ha tralasciato un confronto sull'attuale scenario politico. Di certo, un tandem inedito, che tuttavia non suscita particolare sorpresa tra gli azzurri più liberal. Dove si parla di un dialogo aperto e di un’intesa importante tra i due su alcune priorità politiche: dall’attenzione alle imprese ai diritti, fino al tema del fine vita. «Si piacciono, parlano la stessa lingua», si ragiona a taccuini chiusi in Transatlantico. Dove qualcuno cita il manifesto per una destra liberale che Zaia ha pubblicato a inizio gennaio. «Parole in cui l’imprenditrice si riconosce», è l’analisi di chi guarda di buon occhio la svolta imposta a Forza Italia dalla presidente di Fininvest.

Alla notizia dell’incontro, c'è chi si ricorda di quando Pier Silvio Berlusconi qualche mese fa, in uno dei pranzi di famiglia del martedì, elogiò l’idea di «un leader alla Zaia». L’ex governatore è stimato dai figli di Berlusconi per le sue idee liberali, ed era stimato dal Cavaliere. «Se non potrà tornare in campo - disse nel 2017 -, il centrodestra dovrà trovare qualcuno al suo interno. Dico Zaia o qualcun altro in grado di emergere e convincere tutti». Allora fu vista anche come una mossa contro Matteo Salvini, e pure questa volta fra gli azzurri c'è chi legge in quest’ottica l’incontro tra Marina Berlusconi e l’ex governatore, pur premettendo che nulla al momento fa pensare a uno strappo di Zaia con la Lega.

«No, ma non scherziamo», il commento del leader del Carroccio Matteo Salvini, che risponde così a chi chiede se possa temere un addio di Zaia al partito. «Fa bene se parla di editoria con uno dei principali editori italiani», aggiunge. In un punto stampa a Milano in mattinata, il vicepremier non conferma la notizia anticipata da Repubblica. «Secondo loro succedono tante cose che non sono mai accadute sulla faccia della terra», dice. Poi, incalzato nel pomeriggio a Venezia, precisa: «Zaia può parlare di quello che vuole con chi vuole, non siamo una caserma, siamo un movimento con migliaia di eletti che giustamente incontrano, fanno, dicono, vanno a pranzo, a cena, a colazione. Non è che mi debbano raccontare cosa vanno a fare». A escludere un’imminente uscita dalla Lega sono anche i più vicini all’ex governatore. Che però non ha mai fatto mistero delle sue distanze da un partito a trazione sovranista. E che non ha mai chiuso a possibili futuri impegni nella politica nazionale, con un Veneto che diventa sempre più stretto. Nel frattempo, però, il focus resta sui due progetti editoriali (un libro e un podcast), che sono finiti sul tavolo del faccia a faccia con la primogenita del Cav. Un pranzo di lavoro - si ribadisce - in occasione della presenza di Zaia a Milano per il Salone del Mobile. Durante l’incontro non si sarebbero toccati temi strettamente legati a un eventuale futuro politico dell’ex presidente veneto, ma sarebbe stata approfondita la possibilità di uno sbocco editoriale con Mondadori.

L’incontro a due, intanto, interroga anche Forza Italia. Sulla suggestione di Zaia leader azzurro chiudono anche i più critici con la segreteria di Antonio Tajani. «Da una vicinanza sui temi a dire che sarà il prossimo leader ce ne passa», il refrain. Anche se il focus sulle battaglie liberali rianima la minoranza del partito. Dove qualcuno lancia una provocazione: "non siamo più minoranza, basta vedere lo sprint dei nuovi capigruppo". Nella scorsa riunione dei gruppi azzurri con i presidenti è emersa la volontà di accelerare e portare a casa la legge sul fine vita, anche in dialogo con il governo. E nelle prossime riunioni del gruppo si affronteranno la proposta di legge sui taxi e il tema del nucleare. Mentre circolano voci - smentite al momento - su un futuro evento a Milano promosso da Roberto Occhiuto con Zaia tra gli ospiti, con un dialogo tra i due che sarebbe sempre più intenso. Intanto, tra i più vicini a Tajani si sottolinea che il segretario era stato messo al corrente del pranzo milanese, a testimonianza di un dialogo sempre più intenso tra il leader e l’imprenditrice. «Nessun problema, giusto che Marina svolga la sua attività di editrice», il commento.