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Dissesto idrogeologico

Via libera ai fondi per il torrente San Michele: Palazzo Zanca avvia la messa in sicurezza del quartiere nord

Finanziamenti statali per la riprofilatura degli argini, nuovi attraversamenti e allargamento della strada, lavori da completare entro 24 mesi

10 Maggio 2026, 06:11

06:20

Via libera ai fondi per il torrente San Michele: Palazzo Zanca avvia la messa in sicurezza del quartiere nord

Il ministero dell'Interno, di concerto con quello dell'Economia e delle Finanze, ha firmato il decreto che assegna a Palazzo Zanca le risorse per gli interventi riguardanti il torrente San Michele. Il provvedimento è stato approvato lo scorso 7 maggio e rientra nel nuovo piano di finanziamenti destinati ai Comuni italiani per la messa in sicurezza del territorio e degli edifici pubblici. Si tratta di un'opera importante, attesa da anni, che punta a rispondere alle criticità presenti nel villaggio della zona Nord della città.

L'intervento, finanziato con risorse statali, prevede la messa in sicurezza idraulica del corso d'acqua. Nel dettaglio sarà eseguita la riprofilatura del torrente: gli argini esistenti verranno demoliti e ricostruiti, mentre saranno realizzati nuovi attraversamenti, tre carrabili e due pedonali. Il cambiamento più rilevante riguarda però l'allargamento dell'attuale sede stradale, oggi stretta e a doppio senso di circolazione, regolata dalla presenza di semafori. Sul lato opposto del torrente, inoltre, l'attuale pista potrebbe diventare un'ulteriore strada da utilizzare come via di fuga per i residenti.

Il torrente scorre infatti a ridosso di decine di abitazioni e, in passato, le famiglie hanno rischiato per la propria incolumità, soprattutto in occasione di eventi meteorologici particolarmente violenti. A novembre 2024 sono stati eseguiti i sopralluoghi e le indagini geognostiche necessarie ai calcoli strutturali e adesso il progetto è diventato realtà. L'iter è stato seguito dall'ex assessore all'Ambiente, Francesco Caminiti. Secondo le indicazioni contenute nel decreto ministeriale, Palazzo Zanca dovrà rispettare tempi precisi per l'avvio delle opere. Una volta affidati gli interventi, il cantiere dovrà essere concluso entro ventiquattro mesi.

Per accedere ai finanziamenti, il Comune ha dovuto presentare entro il 15 settembre 2025 le richieste corredate da cronoprogramma, quadro economico, codice unico di progetto e documentazione urbanistica. Il decreto disciplina anche le modalità di erogazione dei contributi: il 20% delle somme sarà versato come anticipo dopo l'avvio delle procedure di affidamento, un ulteriore 10% dopo l'aggiudicazione dei lavori, il 60% in base agli stati di avanzamento e il saldo finale del 10% a conclusione dell'opera e dopo il collaudo. Sono previsti, infine, controlli a campione da parte del ministero nei confronti degli enti che non rispettino i termini previsti per l'avvio dei lavori o per la rendicontazione.