Amministrative 2026
Parola d'ordine: decentramento. La sfida dei candidati per riportare servizi e decisioni nelle periferie
I cinque aspiranti sindaco a confronto su municipalità, trasferimento di competenze, fondi di quartiere e comitati civici
Parola d’ordine decentramento. La vera sfida per la riorganizzazione dei servizi ai cittadini si gioca tutta nelle periferie e diventa terreno di confronto tra i cinque candidati a sindaco della città.
«Le Municipalità saranno il braccio operativo del Comune sul territorio – spiega il candidato di Sud Chiama Nord, Federico Basile -, assegneremo loro una quota fissa del bilancio comunale da destinare ai servizi di prossimità e alle iniziative socio-culturali. Parallelamente, incrementeremo il trasferimento di competenze specifiche per risparmiare ai cittadini lunghe attese presso gli uffici centrali e garantire l’efficacia del decentramento. Grande importanza sarà data all’opinione dei residenti che, attraverso l’istituzione dei comitati civici, potranno costituire assemblee aperte legate organicamente alla Circoscrizione di riferimento».
«Il nuovo Piano urbanistico generale – spiega la candidata di centrosinistra Antonella Russo - dovrà mettere i quartieri al centro attraverso opere di rigenerazione, recupero delle aree dismesse, qualità degli spazi pubblici e tutela del paesaggio. Bisognerà poi investire nella cultura diffusa e costruire con le Municipalità strumenti permanenti di valutazione della qualità dei servizi pubblici e di indirizzo verso le società che li gestiscono. Pensiamo a una direzione diversa: una città costruita con le persone, con i quartieri, con le forze sociali, con l’università, con le imprese, con il Terzo Settore, con chi ogni giorno tiene viva la comunità».
«Messina è un sistema articolato di comunità eterogenee – spiega il candidato di centrodestra, Marcello Scurria -. Governarla significa distinguere le priorità e costruire risposte specifiche. Abbiamo previsto sei piani di intervento, accompagnati da un cronoprogramma pubblico per garantire trasparenza, controllo e responsabilità amministrativa. Trasferiremo alle circoscrizioni competenze, risorse e responsabilità operative sui servizi di prossimità. A ogni circoscrizione sarà assegnata una dotazione amministrativa e tecnica stabile, comprensiva di personale dedicato e di una figura dirigenziale responsabile della gestione operativa del territorio».
«La priorità - spiega il candidato di Rinascita Messina, Gaetano Sciacca – è ridurre la concentrazione dell’autorità amministrativa, avvicinando le decisioni ai cittadini che vivono quotidianamente il territorio e ne conoscono direttamente criticità, esigenze e potenzialità, soprattutto nelle aree periferiche più distanti dalla sede comunale. Puntiamo ad un modello in cui le circoscrizioni possano esercitare in piena autonomia competenze nella gestione e cura del territorio, operando in maniera più efficiente, rapida e vicina alle esigenze reali dei cittadini».
«Bisogna stanziare somme per ogni quartiere, creando anche dei comitati cittadini che possano affiancare le istituzioni nell’individuazione delle esigenze e nella gestione dei fondi. Priorità restituire spazi e strutture a giovani e anziani», la visione del candidato indipendente Lillo Valvieri.tt