Attualità
Modica e il caso dei passi carrabili, scatta l'interrogazione al sindaco
Dopo il nulla di fatto nonostante la mozione approvata in aula, i consiglieri comunali Spadaro e Nigro fanno sentire la propria voce
A trenta giorni esatti dal voto all’unanimità del Consiglio comunale di Modica, la questione dei canoni per i passi carrabili continua a rappresentare un nervo scoperto per centinaia di residenti.
Nonostante l’approvazione di una mozione trasversale, regna l’incertezza: i contribuenti continuano a ricevere cartelle di pagamento e chiedono risposte puntuali.
Per fare chiarezza, i consiglieri Giovanni Spadaro (PD) e Paolo Nigro (Siamo Modica) hanno depositato l’8 maggio un’interrogazione urgente rivolta al Sindaco, con l’obiettivo di verificare lo stato di attuazione degli impegni assunti dall’Amministrazione.
L’atto, presentato originariamente da Spadaro, Nigro e Leandro Giurdanella (Forza Italia), mirava a dissipare i dubbi su una tassazione ritenuta da molti iniqua o applicata in modo improprio.
Tra i punti cardine figurava l’istituzione di un tavolo tecnico che riunisse Amministrazione, uffici competenti, rappresentanti consiliari e i delegati di Creset, società incaricata della riscossione.
Ad oggi, denunciano i consiglieri, non risultano aggiornamenti sull’avvio di tale confronto.
L’interrogazione sollecita risposte su quattro nodi ritenuti cruciali: “Si chiede se siano stati dati indirizzi agli uffici per modificare gli articoli 26 e 46 del Regolamento Comunale. La distinzione è fondamentale: l’accesso a raso (senza interruzione di marciapiede o modifiche del suolo) non dovrebbe essere soggetto al canone nello stesso modo di un passo carrabile strutturato”.
I proponenti chiedono inoltre di valutare una revisione delle tariffe, con un ridimensionamento degli importi attuali.
Resta poi da disciplinare il caso di chi possiede un garage ma non lo utilizza per il ricovero di automezzi, per il quale i consiglieri sollecitano misure specifiche.
Tra le istanze più pressanti figura la possibilità di eliminare le maggiorazioni per interessi e mora dagli accertamenti già notificati, così da alleggerire il peso economico sulle famiglie.
I firmatari richiamano infine il disorientamento dei cittadini: “Quali iniziative devono intraprendere i contribuenti in relazione alle cartelle già pervenute?”.
Il quesito approderà alla prima seduta utile del Consiglio comunale. La parola passa ora al Sindaco e alla Giunta, chiamati a tradurre in atti amministrativi la volontà politica espressa all’unanimità dall’aula soltanto un mese fa.