Incontri
Castagnetti a Catania: "Il centrosinistra può tornare a vincere se parla d’Europa"
L'ultimo segretario del Partito Popolare Italiano ha preso parte a "Costruttori di pace" organizzato dal parlamentare regionale del Pd in Sicilia, Giovanni Burtone
«Penso che il centrosinistra possa tornare a vincere ma deve parlare di politica, deve parlare del ruolo dell’Europa e come l’Italia nella sua dimensione nazionale può contribuire a fare recuperare all’Europa l’ambizione di contare nel mondo. La gente deve capire che con il centrosinistra cambia la musica nel paese. Questa musica può cambiare». Lo ha detto Pierluigi Castagnetti, ultimo segretario del Partito Popolare Italiano, a Catania, all’incontro Costruttori di pace organizzato a Catania dal parlamentare regionale del Pd in Sicilia, Giovanni Burtone. «La musica può cambiare» - ha aggiunto l’ex leader de 'La Margherita' - «perché ci sono stati altri tempi in cui l’Italia ha avuto un ruolo preponderante nel mondo: se io penso che per 40 anni l’Occidente aveva affidato all’Italia il ruolo di tenere la pace in Medio Oriente. Se penso che Aldo Moro aveva dedicato la gran parte della sua vita politica a dare un senso, un significato, un ruolo all’Europa». «Bisogna che i leader politici si rendano conto» - ha concluso Castagnetti - «che senza assumere nel loro modo di pensare la dimensione internazionale è difficile che le cose possano cambiare».
«La politica è l’altro nome della pace, se la funzione della politica è quella di organizzare la convivenza fra le diversità è esattamente l’altro nome della pace. La politica deve recuperare la funzione della sua missione, deve avere almeno questa ambizione».
«Ma il vero problema urgente - ha aggiunto Castagnetti - è recuperare il ruolo dell’Europa perché l’Europa è il punto di ripartenza per ricostruire un disegno di convivenza nel mondo. Io penso che bisogna che tutti i governi dei 27 paesi europei recuperino questa ambizione che è l’ambizione di fare contare l'Europa nel mondo». «Non si può invece lavorare per paralizzare l’Europa» - ha evidenziato Castagnetti - «come fa la Meloni che è contraria alla rimozione del diritto di veto che ha paralizzato, appunto, l'Europa, e poi lamentarsi perché l’Europa non conta niente».