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Vittoria, scoppia il caso delle assunzioni sospette al Comune contenute in una delibera che è stata revocata
A quanto pare il sindaco è intervenuto perché il provvedimento sarebbe stato adottato a sua insaputa
Al Comune di Vittoria è esploso un caso interno legato a una delibera sulle assunzioni che, nel giro di pochi giorni, ha generato sorpresa, tensione e interrogativi negli uffici. Il provvedimento disponeva la stabilizzazione a tempo indeterminato di quattro dipendenti attualmente in servizio con contratto a termine. Una procedura che, in condizioni normali, rientrerebbe nelle prerogative dell’ente, se non fosse per un elemento decisivo: i contratti dei quattro lavoratori risultano ancora pienamente validi e in scadenza solo nei mesi di settembre e novembre.
La firma della delibera, arrivata con largo anticipo rispetto alla naturale conclusione dei rapporti di lavoro, ha immediatamente sollevato dubbi sulla correttezza dell’iter e sulla tempistica adottata. La vicenda ha creato agitazione tra i dirigenti, con spostamenti interni e riassegnazioni che hanno contribuito a rendere il quadro ancora più confuso.
A riportare ordine è stato l’intervento diretto del sindaco Francesco Aiello, anche perché il fatto sarebbe stato consumato a sua insaputa, che, non a caso, ha disposto la revoca immediata della delibera. Una scelta che ha di fatto bloccato ogni effetto del provvedimento e ha segnato una presa di posizione netta sulla necessità di verificare con attenzione la procedura adottata.
La revoca non ha però cancellato le domande rimaste sul tavolo: perché procedere con una stabilizzazione così anticipata? Chi ha autorizzato l’atto e con quali motivazioni? E soprattutto, come si è potuti arrivare alla firma di un provvedimento così delicato senza un controllo politico preliminare?
Il caso resta aperto e continua a far discutere negli ambienti amministrativi, diventando un nuovo elemento di frizione in una fase già complessa per l’ente.