La polemica
Trocadero, la pista spazzata dal mare, un progetto di recupero fermo da anni, ma "a breve il bando"
Dalla città metropolitana assicurano che non bisognerà attendere ancora molto per la messa in sicurezza
Un’area dal grande potenziale ma da anni interdetta. L’erosione della costa non ha risparmiato il litorale Nord della città e della pista ciclopedonale realizzata nell’area del Trocadero, nella zona di Pace, oggi resta davvero ben poco. Un contesto di degrado che si affaccia direttamente sul mare. Uno spazio che, nei piani della Città Metropolitana, che negli anni ’90 ha avviato il progetto per la realizzazione della pista ciclabile nella litoranea, doveva essere destinato al transito delle biciclette, come naturale prosecuzione del tracciato ciclopedonale di via Consolare Pompea, ma che oggi rimane inaccessibile.
Negli ultimi anni si sono verificati diversi cedimenti, tanto che, a protezione della zona franata, è stata collocata una recinzione. Nel futuro di quest’area, tuttavia, c’è un progetto di messa in sicurezza e riqualificazione predisposto da Palazzo dei Leoni e inserito nel più ampio programma di interventi per fronteggiare l’emergenza dell’erosione costiera nel tratto di litorale che si estende dalla foce del torrente Annunziata fino a Pace.
Il progetto, il cui iter è stato avviato nel 2020, avrebbe già ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie. Due anni sono stati necessari soltanto per il rilascio della valutazione di impatto ambientale. Dalla Città metropolitana fanno sapere, comunque, che a breve dovrebbe essere pubblicato il bando, primo passaggio fondamentale per appaltare i lavori. Una svolta che, in realtà, si attende da oltre dieci anni, per valorizzare un tratto di lungomare che, al momento, è ostaggio del degrado e rappresenta anche un serio problema per la pubblica incolumità.
L’idea per l’area del Trocadero è ambiziosa: la pista che ha ceduto sotto la furia del mare, alle spalle dei campetti sportivi, rimarrà soltanto un ricordo.
Il progetto di riqualificazione prevede infatti la realizzazione di una grande area verde e, a strapiombo sul mare, di una lunga scalinata che fungerà anche da difesa costiera contro l’erosione. Un punto panoramico da cui ammirare lo Stretto e la Calabria, ma anche un luogo di incontro da restituire alla fruizione dei messinesi che, soprattutto nella stagione estiva, affollano il lungomare. Le scale, inoltre, condurranno direttamente alla spiaggia, creando un accesso immediato anche per i bagnanti. L’intervento si lega a quello già realizzato dal Comune, con fondi concessi dalla Struttura commissariale contro il dissesto idrogeologico, per il ripristino dei parcheggi tra Paradiso, Contemplazione e Pace.