Precisazioni
Marina Berlusconi smentisce i retroscena: nessun contatto col Pd, Forza Italia resta nel centrodestra
La presidente di Fininvest e di Mondadori torna a intervenire con decisione nell’arena politica con una nota volta a smentire ricostruzioni di stampa
Nessun contatto con esponenti del Pd per rimodellare gli schieramenti. E una grande attenzione per le vicende di Forza Italia, che lei continua a collocare stabilmente nel centrodestra. Marina Berlusconi torna a intervenire con decisione nell’arena politica con una nota volta a smentire ricostruzioni di stampa. Poco meno di un mese fa escludeva la sua discesa in campo, oggi si scaglia contro alcuni retroscena «campati in aria» che la dipingono come particolarmente attiva nel cercare il dialogo con i dem con una doppia finalità: frenare sulla legge elettorale, per poi magari tenere aperte le porte al centrosinistra in caso di pareggio alle politiche, e impedire l’elezione di un capo dello Stato proveniente dalla destra sovranista. «Non sono né artefice, né ispiratrice di manovre volte a ridefinire alleanze e schieramenti, o addirittura a influenzare l’elezione del futuro presidente della Repubblica», scrive la presidente di Fininvest.
Alle ricostruzioni definite «fantomatiche», risponde rilanciando sulla «creatura politica» di suo padre. «Credo sia del tutto naturale che io guardi con attenzione e affetto» a Forza Italia, sottolinea la primogenita del Cavaliere. Che - secondo quanto raccontano i ben informati - si sta appassionando sempre di più al partito. «È un rapporto che si esprime nel pieno rispetto dei ruoli e dell’autonomia della classe dirigente», precisa l’imprenditrice. Che tiene a ribadire il "legame ideale con l’intero centrodestra", perché «parte integrante e imprescindibile» dell’eredità politica del padre.
«Giusto ripetere da che parte sta FI», commenta un big azzurro. «Non ci discostiamo dal centrodestra, ci fa perdere voti», si ragiona nella minoranza. A dimostrazione che quando interviene la presidente di Fininvest il rumore di fondo di un partito in fermento tende a diminuire. E se lei continua a guardare «con attenzione» a FI, gli alleati guardano con attenzione a cosa succede in Forza Italia. E tra chi osserva con interesse «l'attivismo» di Marina, a partire dall’ultimo faccia a faccia con Luca Zaia, non si fa a meno di notare uno scenario: tra i tanti incontri quello che manca, e che molti attendono, è proprio quello tra Marina e la premier Giorgia Meloni. «È libera di parlare con tutti», rivendicano gli azzurri più vicini all’imprenditrice. Mentre raccontano una famiglia Berlusconi che vedrebbe di buon occhio una posizione più assertiva e meno cedevole di Antonio Tajani all’interno della coalizione. Una posizione che non chiuda al dialogo con gli altri partiti - ma che non conduca alla rottura di un’alleanza finora stabile.
Ma alla svolta impressa dalla primogenita del Cav non sembrano seguire nuovi scossoni nel partito, almeno non a stretto giro. Tra i capannelli in Transatlantico il nome dell’ad Fininvest Danilo Pellegrino è ricorrente quando si parla di figure particolarmente attive. Mentre Roberto Occhiuto continua a lavorare a un nuovo evento a Milano a giugno per rilanciare il centrodestra liberale. «Bene tutto ciò che aiuta il partito a cambiare e a stare al passo coi tempi», si ragiona nella minoranza. Che intanto lamenta un’impasse nei congressi regionali.