Campagna di sensibilizzazione per Gaza
«Se non ci fanno arrivare nella Striscia, la porteremo qui»: la Freedom Flotilla fa tappa a Messina
L'equipaggio, ancorato alla Marina del Nettuno, racconta arresti e violenze subite e lancia '100 porti 100 città'
«Siccome io lo so col mio corpo che non ci fanno arrivare a Gaza, allora saremo noi a portare Gaza qui», così annuncia Vincenzo Fullone portavoce della Ghassan Kanafan della imbarcazione della Freedom Flotilla. La barca a vela con la bandiera palestinese è ormeggiata alla Marina del Nettuno. Una tappa messinese per poi ripartire verso altri porti. Perché «abbiamo deciso di invertire la rotta» – spiega ancora Fullone, parlando con La Sicilia – so bene che lì non arriveremo perché quando ero a bordo della Conscience, l'anno scorso, sono stato arrestato e messo in isolamento.
Fullone fa una pausa, prende respiro, poi ricomincia: «Una volta in carcere sono iniziati gli interrogatori e le violenze. Ad Ashdod (Israele, ndr) ho subito tre perquisizioni anali e hanno abusato di me», si ferma ancora, guarda verso l'alto, frena le lacrime. E riprende ancora: «Perciò col ca... che ci tornavo lì: non è che non avrei avuto il coraggio, ma dal momento che a Gaza non ci fanno arrivare, allora io il mio corpo non glielo do. E allora se non ci fanno arrivare a Gaza, porteremo Gaza qui, andremo porto per porto».
La tappa a Messina viene dopo quella a Vicenza, poi l'equipaggio andrà in Calabria, ma tornerà successivamente in Sicilia, facendo tappa a Roccalumera, Riposto e Milazzo.
Un'iniziativa che si chiama «100 porti 100 città», per sensibilizzare l'opinione pubblica su quello che sta avvenendo in Palestina - spiega Pietro Patti, presente in qualità di membro del coordinamento Messina Palestina -. Quello che c'è nella striscia di Gaza è inaccettabile. Oggi e domani avremo altri due incontri, uno alla libreria Feltrinelli dove mostreremo in un documentario quello che sta succedendo a Gaza».