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Le dichiarazioni

«Tensioni in maggioranza? È il clima pre-amministrative». Schifani nega la crisi e festeggia lo Statuto dell'autonomia

Ma il segretario del Pd, Anthony Barbagallo, coglie la palla al balzo e attacca: «È il governo regionale peggiore di questi ottant'anni»

15 Maggio 2026, 13:19

13:20

Schifani

Il presidente Schifani

«La maggioranza sui temi caldi, come le manovre, ha fatto la sua parte, è stata sempre fortemente responsabile». Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, a margine della presentazione del corso di laurea magistrale in "Economia e management delle imprese artigiane e delle Pmi" organizzata dall'università di Palermo con Confartigianato nel complesso monumentale dello Steri.

«Quello che è successo giorni fa è causato dal fatto che siamo alla vigilia delle elezioni amministrative che creano tensioni locali e che si ripercuotono a volte anche nell’atteggiamento d’aula», ha continuato Schifani. «Dopo le amministrative ci vedremo con tutti i parlamentari, mi coordinerò con i capigruppo e segretario del partito per lavorare sulla riforma della pubblica amministrazione regionale, sulla quale abbiamo trovato sintesi con i sindacati e anche con le richieste delle opposizioni, e andremo in aula con una riforma diversa da quella che avevamo prospettato inizialmente. Questo perché ho voluto dialogare con i sindacati per evitare frantumazioni che non condivido», ha aggiunto.

«Poi avremo la variazione di bilancio di luglio e poi l'appuntamento più significativo sarà naturalmente la manovra di fine anno, che guarderà alle emergenze, anche se per fortuna si sono notevolmente ridotte. Vedremo che tiraggio avremo a fine anno sulla decontribuzione. I bandi sono partiti e stanno riscuotendo una notevole successo. Se a fine anno vedremo che queste somme stanziate sulla decontribuzione saranno insufficienti, saremo pronti a integrarle, però verificheremo l'esito di queste richieste. E poi crescita, sviluppo, investimenti e sociale. Faremo una manovra che avrà una strategia di grande respiro», ha concluso il presidente.

Lo Statuto e «il governo peggiore di questi 80 anni»

Tutte affermazioni, insomma, che servono a rimandare al mittente ogni voce, insistente più che mai, di crisi di fiducia della sua stessa maggioranza, quando non del suo stesso partito, nei confronti del presidente. Nella stessa mattinata, Schifani ha anche incontrato 400 ragazze e ragazzi delle scuole medie per festeggiare gli 80 danni dello Statuto dell'autonomia. «Lo statuto è un patrimonio da salvaguardare ma non difendere in tutte le sue parti come un totem, deve adeguarsi alle esigenze dei territori», ha affermato, sottolineando che è «giunto il tempo» per una sua «rivisitazione, ma in maniera illuminata», per attualizzarlo rispetto agli anni in cui venne istituito.

Approfittando del "compleanno" dello Statuto, Anthony Barbagallo, segretario regionale del Pd Sicilia, affonda il colpo: «Oggi più che mai bisognerebbe alimentare un confronto vero sull'autonomia, ma anche sulla trasparenza delle procedure della Regione e sulla distribuzione delle risorse», dice il leader dei dem.

«Per questo anniversario ci ritroviamo - afferma - il governo regionale peggiore di questi 80 anni. Non una sola riforma varata, una maggioranza balcanizzata in Parlamento, una giunta che può vantare il maggior numero di indagati che si ricordi per una compagine di governo ostaggio dei giochi di potere e concentrata solo sulle poltrone. Su tutto questo "regna" il governatore Renato Schifani che, non curante di tutti i dati negativi che relegano la Sicilia in fondo a tutte le classifiche, dice oggi proprio celebrando lo Statuto, che ha scelto di governare e non di galleggiare. È molto triste che non si renda conto, per nulla, del deserto che c'è fuori da Palazzo d’Orleans».