botta e riposta
«Un ex assessore di Crocetta non può criticare Schifani», ma due esponenti della vecchia giunta sono ora nel centrodestra
Il segretario del Pd Barbagallo attacca. Forza Italia replica: «Da voi solo disastri». Polemiche nel giorno degli 80 anni dello Statuto, durante il quale Schifani ospita 400 bambini
«Un ex assessore di Crocetta non può criticare Schifani». Con queste parole, in sostanza, il capogruppo di Forza Italia all'Ars, Stefano Pellegrino, ha replicato alle dichiarazioni puntute del segretario regionale del Pd Anthony Barbagallo che ha scelto come pretesto per la sua invettiva, l'anniversario dell'Autonomia siciliana: «Questo - ha detto - è il peggior governo degli ultimi 80 anni».
Le dichiarazioni di Barbagallo viaggiano mentre il presidente della Regione accoglie nei Giardini d’Orléans circa 400 bambini di sette scuole della città. «Lavoriamo per voi - ha detto il presidente ai ragazzi - per fare in modo che possiate avere in Sicilia, nella nostra terra, un futuro sicuro di lavoro e di radicamento perché è giusto che i nostri ragazzi non siano costretti ad andare via».
Non sono mancati, però, poi anche i passaggi politici. Schifani ha sostanzialmente ribadito la volontà di chiudere la legislatura alla sua scadenza naturale, allontanando ogni ipotesi di elezioni anticipate: «Si è votato nel settembre 2022 quindi formalmente la scadenza è settembre 2027... e non vedo per quale motivo si debba cambiare», ha detto il governatore, che ha rilanciato, accennando alla prossima manovra finanziaria che potrebbe avere una portata economica da 1,5-2 miliardi di euro. «Guarderà sempre alle emergenze – ha annunciato Schifani - alla crescita economica e al sociale. I bandi per la decontribuzione sono partiti con Irfis e stanno riscuotendo notevole successo: se a fine anno vedremo che le somme stanziate sono insufficienti saremo pronti a integrarle, però verificheremo l'esito di queste richieste. Sarà una manovra che avrà una strategia di grande respiro».
Ma in quei minuti è arrivato l'affondo del Pd che ha preso spunto proprio dall'anniversario dell'Autonomia. Secondo Barbagallo, «per questo anniversario ci ritroviamo il governo regionale peggiore di questi 80 anni. Non una sola riforma varata, una maggioranza balcanizzata in Parlamento, una giunta che può vantare il maggior numero di indagati che si ricordi per una compagine di governo ostaggio dei giochi di potere e concentrata solo sulle poltrone. Su tutto questo – ha aggiunto - “regna” il governatore Renato Schifani, non curante di tutti i dati negativi che relegano la Sicilia in fondo a tutte le classifiche». Il segretario regionale Dem ha poi puntato il dito contro le difficoltà delle famiglie, gli scandali giudiziari ed è tornato sul sondaggio Swg che ha piazzato Schifani all'ultimo posto per gradimento tra i governatori. Un attacco ribadito dal capogruppo Dem all'Ars, Michele Catanzaro: «Il modo migliore per valorizzare il nostro Statuto – ha detto - resta quello di affidare la Sicilia ad un governo capace ed efficiente: obiettivo che, alla luce dei disastri amministrativi e politici prodotti da questo centrodestra, è oggi ancora più necessario e urgente».
Ma alle parole del Pd ha subito reagito Forza Italia, con un duro intervento del suo capogruppo: «Che a parlare di "peggior governo della storia" sia un assessore dell’esecutivo guidato da Rosario Crocetta, che ha lasciato la Sicilia con circa 7 miliardi di debiti e tutti i parametri economici e sociali degni di un paese in via di sviluppo – ha detto Pellegrino - non si sa se faccia ridere o piangere. Il Pd e i suoi (pochi) seguaci dovrebbero ormai farsene una ragione: i dati macro-economici e sociali relativi alla nostra regione hanno invertito rotta con l’arrivo e grazie al lavoro del governo Schifani. E non lo dicono la maggioranza o gli assessori; lo dicono le Agenzie di rating internazionali, lo dice la Banca d’Italia e lo confermano tanti altri attori indipendenti e qualificati. La verità – ha concluso - è che il Pd non ha alcun argomento politico per attaccare il governo Schifani e quindi continua a “buttarla in caciara”».
Insomma, l'esperienza nel governo Crocetta non darebbe i titoli, a Barbagallo, per criticare il governo. Eppure, proprio nel gruppo guidato da Pellegrino c'è un'ex assessora del governatore gelese: Luisa Lantieri ha guidato le Autonomie locali. E un'altra ex componente della giunta di Crocetta è una delle più fidate collaboratrici del governatore: Patrizia Valenti è stata vice capo di gabinetto vicario alla presidenza e capo di gabinetto alla Famiglia durante l’interim di Schifani. Altri assessori di quel governo rivestono ruoli importanti alla Regione, come nel caso di Dario Cartabellotta, oggi dirigente generale alle Attività produttive. E il governo Crocetta? Un'altra vita, avrebbe detto Franco Battiato. Già, anche lui, il maestro scomparso cinque anni fa, è stato un assessore di quella giunta.