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l'evento

Gli 80 anni dello Statuto siciliano celebrati dal Mpa. Lombardo: «È ora di riprenderci lo spirito di lotta originario»

Gli autonomisti che fanno riferimento al Movimento per l'autonomia si sono riuniti a Enna

16 Maggio 2026, 15:24

15:30

Gli 80 dello Statuto celebrati dal Movimento per l'autonomia. Lombardo: «È ora di riprenderci lo spirito di lotta originario»

Al Castello di Lombardia di Enna, nella cornice suggestiva della fortezza e ai piedi della statua di Euno, simbolo di ribellione e identità isolana, il Movimento per l’Autonomia ha celebrato gli ottant'anni dello Statuto speciale della Regione Siciliana con un appuntamento partecipato e denso di contenuti politici, storici e programmatici. L’evento, unico nel suo genere in Sicilia e promosso dal gruppo giovanile autonomista – in particolare da Giuseppe Gallo e Tiziana Albanese – ha riunito amministratori, giovani, assessori regionali, deputati e dirigenti provenienti da ogni provincia dell’Isola, con l’obiettivo di rilanciare il autogoverno come strumento di sviluppo, tutela dei diritti e valorizzazione del territorio.

In apertura è stato chiarito che non si trattava di “una semplice celebrazione, ma una proposta politica concreta per rilanciare il senso autentico dell’autonomia” davanti alle sfide economiche, sociali e infrastrutturali della Sicilia. Una linea di indirizzo che ha definito l’intero confronto, orientato a trasformare i principi statutari in politiche pubbliche effettive. Ampio spazio è stato dedicato ai giovani dirigenti e agli amministratori locali, intervenuti da diverse realtà provinciali per ribadire l’urgenza di un’attuazione compiuta dello Statuto nelle materie strategiche: fiscalità, lavoro, formazione, infrastrutture e servizi essenziali.

Tra i contributi più significativi, quello di Giuseppe Gallo, esponente del gruppo giovani di Gela, che ha denunciato come lo Statuto sia “troppo spesso disatteso” e ha invocato la costruzione di una nuova classe dirigente capace di difendere i diritti dei siciliani. Sulla stessa linea Pina Alberghina, coordinatrice Mpa di Catania, che ha richiamato l’attenzione sull’articolo 37 e su un’autonomia finanziaria mai realmente resa operativa. Nel corso dell’iniziativa sono intervenuti anche il vicepresidente di Anci Sicilia e sindaco di Contessa Entellina, Leonardo Spera, che ha sottolineato il ruolo decisivo degli amministratori locali nell’attuazione concreta dello Statuto; l’assessore del Comune di Solarino, Benedetta Italia, la quale ha lanciato un appello a creare opportunità reali per i giovani affinché possano restare nella loro terra; e Giovanni Castronovo, rappresentante dei giovani di Agrigento, che ha ripercorso le radici storiche e politiche della norma fondamentale regionale, definendola “non una concessione ma una conquista”. Il confronto, scandito da analisi e proposte operative, ha ribadito la necessità di trasformare l’autonomia da enunciato formale a leva efficace per colmare i divari infrastrutturali, rafforzare la coesione sociale e promuovere uno sviluppo sostenibile e inclusivo della Sicilia.

Nel corso dell’incontro hanno preso la parola diversi esponenti istituzionali. L’assessore alle Politiche giovanili del Comune di Siracusa, Marco Zappulla, ha rimarcato l’urgenza di creare servizi e opportunità di impiego per arginare l’emigrazione dei giovani. La coordinatrice del Mpa di Vittoria, Giulia Artini, ha richiamato il ruolo decisivo delle donne e delle nuove classi dirigenti nel rilancio della Sicilia. Il presidente del Consiglio comunale di Catania, Sebastiano Anastasi, ha invitato le nuove generazioni a riscoprire la storia dell’autonomismo siciliano, mentre l’assessore ai Servizi sociali del Comune di Catania, Serena Spoto, ha sottolineato che l’autonomia deve tradursi in servizi efficienti, sostegno alle famiglie e tutela delle fasce più fragili.

Molto apprezzato l’intervento del deputato regionale Santo Primavera, che ha ricordato le radici storiche e indipendentiste dello Statuto siciliano, ribadendo come “l’autonomia non sia stata una concessione dello Stato ma il risultato di una battaglia politica e popolare”. Primavera ha inoltre annunciato un’iniziativa parlamentare dedicata alla memoria del movimento indipendentista siciliano e dei protagonisti dell’Evis. Il deputato regionale Ludovico Balsamo ha evidenziato il contributo del Movimento per l’Autonomia nel riportare “il centro del dibattito politico in Sicilia e non a Roma”, rilanciando l’esigenza di inaugurare una nuova stagione autonomista in grado di difendere con forza gli interessi dei territori.

L’assessore regionale Elisa Ingala ha posto l’accento sul rafforzamento degli enti locali, sulla semplificazione delle procedure amministrative e sulla necessità di generare nuove occasioni occupazionali per i giovani dell’Isola, annunciando lo sblocco di 2.600 posti nei prossimi concorsi pubblici regionali. Nel suo intervento, il deputato regionale e sindaco di Melilli, Giuseppe Carta, ha rivendicato l’unicità dello Statuto siciliano e la necessità di potenziare il ruolo legislativo della Regione: “Noi siciliani abbiamo una carta costituzionale speciale e dobbiamo avere l’orgoglio di rivendicare la nostra autonomia e le nostre competenze”. Carta ha inoltre rilanciato le battaglie su energia e infrastrutture, chiedendo condizioni più favorevoli per la Sicilia sul costo dell’energia.

Ha chiuso il quadro l’assessore regionale Francesco Colianni, che ha richiamato il tema di un’“autonomia del buon governo”, illustrando le misure già avviate dall’esecutivo regionale: dalla pulizia straordinaria della rete viaria siciliana al contrasto della povertà energetica, fino alla richiesta di un prezzo dell’energia più vantaggioso per l’Isola. “Se la Sicilia sostiene il peso della transizione energetica nazionale, allora deve avere condizioni diverse e più vantaggiose”, ha affermato Colianni, indicando come obiettivo una Sicilia moderna, competitiva e capace di governare il proprio futuro.

A offrire il proprio contributo è stato anche il sindaco di Grammichele, Pippo Greco, che ha richiamato il valore dell’impegno politico e della militanza autonomista maturata attorno al Movimento per l’Autonomia. Greco ha ricordato “il grande sogno autonomista” avviato nel 2005 sotto la guida di Raffaele Lombardo, evidenziando come oggi spetti soprattutto alle nuove generazioni raccogliere quell’eredità politica e trasformarla in una nuova stagione di partecipazione e radicamento nei territori siciliani.

Le conclusioni dell’iniziativa sono state affidate al deputato regionale del gruppo Mpa-Grande Sicilia, Giuseppe Lombardo. Nel suo ampio e articolato intervento, Lombardo ha ripercorso le origini del Movimento per l’Autonomia, nato nel 2005 “dalla constatazione che i partiti nazionali non rappresentavano gli interessi della Sicilia”. “L’autonomia non è soltanto Statuto siciliano, è lotta contro il malaffare, è tutela della sanità pubblica, è difesa dell’agricoltura, è battaglia per l’energia e per lo sviluppo della nostra terra”, ha affermato di fronte ai militanti giunti da ogni parte dell’Isola. Il parlamentare regionale ha rivendicato le battaglie storiche del Movimento per l’Autonomia: dalla lotta agli sprechi nella sanità alle mobilitazioni sul Ponte sullo Stretto, fino alle vertenze ambientali di Priolo e Gela.

“Abbiamo pagato a caro prezzo quella stagione autonomista, ma oggi siamo ancora qui perché quell’idea non è morta”, ha dichiarato. Lombardo ha quindi richiamato con forza il tema dell’autonomia finanziaria e della mancata applicazione degli articoli 36, 37 e 38 dello Statuto siciliano, denunciando “una continua deprivazione delle risorse della Sicilia da parte dello Stato centrale”.

“Dobbiamo riprenderci lo spirito di lotta che aveva animato il movimento autonomista. L’autonomia è un valore che significa preservare gli interessi dei siciliani e costruire una Sicilia finalmente libera da uno status di colonia economica”, ha concluso. L’appuntamento si è chiuso tra bandiere della Trinacria, applausi e l’impegno condiviso a rilanciare il progetto autonomista nei territori, nelle istituzioni e tra le nuove generazioni, nell’anno che segna gli ottant'anni dello Statuto speciale della Regione Siciliana.