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Marsala

Elezioni comunali. Grillo senza partiti: bis in salita. Adamo e Patti, rincorsa in rosa

Una sfilata di big delle coalizioni nelle ultime ore di campagna Sfida di Curatolo outsider tornato dall’estero

20 Maggio 2026, 07:33

07:40

Marsala, città

È in atto una corsa a quattro che finora non ha acceso particolari scintille: i confronti pubblici tra i candidati sono stati numerosi ma poco combattivi, come se tutti dessero per scontato un secondo turno di ballottaggio e future intese. La sensazione diffusa è che la vera partita a Marsala si giocherà dopo il primo responso delle urne. La settimana finale è segnata dall’arrivo in città di sostenitori eccellenti, chiamati a dare slancio alle candidature di Massimo Grillo, Andreana Patti e Giulia Adamo, mentre Leonardo Curatolo, imprenditore rientrato dall’estero, continua a puntare su un profilo civico e personale. A inaugurare la parata dei big è stato il leader di Europa Verde Angelo Bonelli, venuto a sostenere Patti, candidata dell’area progressista. Nelle stesse ore è arrivato anche Giovanni Donzelli, affiancato da parlamentari regionali e nazionali e dal sottosegretario alla Cultura Giampiero Cannella, per rafforzare la campagna di Adamo. Ieri è stata la volta di Cateno De Luca, ormai presenza itinerante nelle città al voto: sostiene Patti, pur mantenendo la sua linea politica trasversale che lo porta, a seconda dei territori, ad appoggiare candidati di schieramenti opposti. A Marsala anche gli assessori regionali Nuccia Albano e Mimmo Turano, con quest'ultimo che non sta risparmiando per dare forza alla veterana Adamo. Domani toccherà a Bobo Craxi, esponente della segreteria nazionale del Psi, arrivare a Marsala per sostenere la lista nata dall’inedita coabitazione tra socialisti e M5S. Sempre domani è atteso il vicepremier Matteo Salvini, chiamato a dare visibilità alla lista della Lega e al centrodestra che sostiene Adamo.

Paradossalmente, l’unico candidato privo di sponsor nazionali è proprio quello con il curriculum politico più lungo: Grillo, sindaco uscente, che si ripresenta dopo cinque anni di amministrazione chiusi senza riuscire a mantenere compatto il centrodestra. Un tentativo portato avanti fino all’ultimo, ma senza esito. Oggi Grillo affronta una sfida complessa correndo con tre liste civiche e ciò che resta dell’Udc (nel 2020 le liste erano ben nove tra cui Fi, Fdi e Psi). Ben più articolato il fronte che sostiene Patti: sette liste tra cui Pd, Alleanza Verdi-Sinistra, M5S-Psi, Com-Patti, Si Muove la Città, Marsala Civica-Sud chiama Nord e Progettiamo Marsala. La presenza di ScN ha sollevato qualche perplessità nel resto della coalizione, ma Patti ha accolto De Luca come un rafforzamento territoriale, non come un cambio di identità politica. Sono invece sei le liste a sostegno di Adamo: FdI, Forza Italia, Lega, Coraggio e Passione, Noi Moderati-Noi Marsalesi e Movimento Arcobaleno. Una coalizione ampia, che dietro l’apparente compattezza nasconderebbe una competizione interna tra partiti e gruppi dirigenti, impegnati a consolidare leadership e blindare candidature future.

Nei confronti pubblici che hanno animato questi giorni, i temi centrali sono rimasti gli stessi: il futuro dello Stagnone, la sicurezza di un centro urbano segnato negli ultimi anni da episodi di ordine pubblico, l’attenzione alle contrade e alle periferie di un territorio vastissimo, le strategie per frenare la fuga dei giovani e le politiche sociali per le fasce più fragili. Questioni che nessuno dei candidati può permettersi di eludere e che, al di là dei big in passerella, restano il vero terreno su cui gli elettori misureranno credibilità e visione.