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21 maggio 2026 - Aggiornato alle 05:00
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il rush finale verso il voto

Oggi Salvini nell’Isola, domani Conte. Schlein e Tajani dribblano le elezioni. La campagna dei leader tra libri e aerei

Il vicepremier leghista rilancia l’aeroporto ad Agrigento, il leader M5S con l’ultima fatica letteraria. Schlein assente dai comizi del Pd ma a Palermo per ricordare Falcone

21 Maggio 2026, 05:00

Arrivano i big. A misurate la “temperatura” dell’isola. Sempre indicativa per i futuri scenari politici.

Così, un ex presidente del consiglio come Giuseppe Conte sarà a Termini Imerese, dove era già passato un ministro del governo Meloni come Adolfo Urso. E un vicepremier in carica come Matteo Salvini, farà un salto ad Agrigento per spingere la candidatura di Luigi Gentile. Nessuna tappa politica, invece, per Ellly Schlein, né per Antonio Tajani.

Oggi, per qualche ora, il ministro Salvini abbandonerà (forse) il tema del Ponte per volare più alto. Le ore d'attesa del vicepremier sono state infarcite dalla suggestione dell’aeroporto di Agrigento. «L’inserimento nel piano nazionale degli aeroporti – ha detto ad esempio il segretario regionale della Lega, Nino Germanà - ha fatto entusiasmare la comunità agrigentina e tutto il comprensorio. Nessuno può dire che è uno slogan elettorale perché l’iter è stato avviato tre anni fa con la richiesta al Mit da parte del Libero consorzio di Agrigento. Da allora – aggiunge - grazie alla solerzia del ministro Salvini è partita un’istruttoria tecnica presso l’Enac per la valutazione dell’infrastruttura considerata strategica per il territorio. Domani (oggi, ndr) ad Agrigento, Matteo Salvini ribadirà le ragioni per costruire il nuovo aeroporto nella città della Valle dei Templi, in occasione dell’evento a sostegno – puntualizza a scanso di equivoci - della candidatura di Luigi Gentile a sindaco della Città, che sta riscuotendo un entusiasmo davvero inimmaginabile». Prima di Agrigento, Salvini passerà da Marsala per esprimere il proprio sostegno a Giulia Adamo.

Non passerà da Agrigento, invece, Giuseppe Conte. Il simbolo del Movimento cinque stelle, infatti, non figura tra quelli a sostegno di Michele Sodano, candidato che fa capo a Controcorrente di Ismaele La Vardera. Qualche candidato pentastellato troverà posto nella lista col Pd. Ma niente logo e niente ex premier. Avranno giocato, in questo caso, i precedenti, vale a dire le posizioni critiche di Sodano nei confronti del nuovo corso pentastellato e l'allontanamento dal partito. Così, l'ex premier opterà per il Palermitano. Prima passerà dal capoluogo: ai Cantieri culturali della Zisa, dalle 19, presenterà il suo libro: “Una nuova primavera”; poi, dopo la cena con i rappresentanti del Movimento, si muoverà alla volta di Termini Imerese, per sostenere la sindaca uscente Maria Terranova, uno dei primissimi esperimenti riusciti di “campo largo” in Sicilia.

Nei giorni precedenti era arrivato pure un pezzo di governo targato Fratelli d'Italia. Ieri è stata la volta di Tommaso Foti, ministro per il Sud, che, tra complimenti e incoraggiamenti, ha anche tirato le orecchie alla Sicilia: «Ha fondi di coesione in abbondanza. Ma un conto è la mancanza di risorse, un conto è come queste vengono spese, anche in ragione dell’autonomia che ha la Regione Sicilia». Prima di lui era stato il turno di Adolfo Urso, mentre il partito è stato rappresentato da Giovanni Donzelli.

Conte, Salvini, i ministri meloniani. I pesi massimi hanno attraversato o attraverseranno la Sicilia per il voto di Agrigento e di Termini, di Messina e di Marsala. Ma c'è anche chi preferirà tenersi lontano dalle contese amministrative siciliane. È il caso della segretaria del Pd Elly Schlein che sarà a Palermo sabato per le commemorazioni della strage di Capaci, ma prima non ci sarà tempo per tappe “politiche”. Una presa di distanza da alcune scelte locali? Il Pd è stato rappresentato comunque da figure apicali come il già citato Bonaccini e l'ex ministro Giuseppe Provenzano

E a proposito di leader di partito, pare che non si vedrà neanche Antonio Tajani. I vertici romani sono stati rappresentati a Messina dal ministro per l'ambiente Gilberto Pichetto Fratin. Schlein e Tajani, quindi, non passeranno da qui per le amministrative. Sarà un caso, ma Pd e Forza Italia sono legati da un destino comune. Se nel resto del Paese, infatti, sono uniti, proprio nell'isola sono percorsi da divisioni che hanno portato a carte bollate e commissari. Meglio evitare, per il momento.