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IL CASO

Mondello, La Vardera sfida Schifani: «Ho le prove che voleva salvare l'Italo Belga. In una settimana le pubblico»

Il fondatore di Controcorrente annuncia documenti e un audio «clamoroso» dopo la sospensiva del Cga che ha rimesso in sella la società storica

22 Maggio 2026, 14:46

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Mondello, La Vardera sfida Schifani: «Ho le prove che voleva salvare l'Italo Belga. In una settimana le pubblico»

Il giorno dopo la sospensiva del Consiglio di Giustizia Amministrativa che ha di fatto rimesso l'Italo Belga in sella alla gestione della spiaggia di Mondello, la vicenda si trasforma in uno scontro politico frontale. Ismaele La Vardera, fondatore di Controcorrente, convoca una conferenza stampa a Palermo e lancia un'accusa diretta al presidente della Regione Renato Schifani: «Oggi sono nelle condizioni di dimostrare che non voleva assolutamente togliere questa concessione all'Italo Belga. Davanti alle telecamere ha detto una cosa e all'interno dei palazzi della Regione ne ha detta un'altra».

La Vardera annuncia prove documentali e, soprattutto, un audio che definisce «clamoroso»: «Se dimostrerò che Schifani non voleva cambiare l'Italo Belga e che, anzi, desiderava che le cose restassero come sono, chiederò le sue dimissioni». L'ultimatum è a una settimana: se il presidente non risponderà, i materiali verranno resi pubblici. E per togliere ogni dubbio sulla serietà dell'accusa, La Vardera invita esplicitamente Schifani a querеlarlo per diffamazione.

Sul piano procedurale, il fondatore di Controcorrente segnala anche alcune anomalie: i lavoratori dell'Italo Belga sarebbero operativi da oltre una settimana, prima ancora che l'ordinanza venisse emessa. «C'è qualcosa che non torna», dice, pur precisando di non voler muovere critiche all'operato dei giudici amministrativi.

La Vardera indica però anche quella che chiama «una terza via»: secondo la sua lettura dell'ordinanza del Cga, a pagina 15 i giudici avrebbero lasciato aperta una porta alla Regione. Se Palermo dimostrasse di essere in grado di gestire direttamente la spiaggia in regime libero, il Cga potrebbe fare un passo indietro e rimettere tutto in discussione. «Schifani adesso vogliamo sentire te», è la chiusura.

C'è anche un passaggio dedicato all'assessore regionale al Territorio Elena Savarino, che La Vardera ringrazia pubblicamente «perché ha avuto il coraggio di mettersi contro il suo stesso presidente» — e che, aggiunge significativamente, era presente alla riunione da cui sarebbero emersi gli elementi ora in suo possesso.