Giunta
Palermo, approvato il nuovo tariffario Imu: ecco cosa cambia
Il nuovo tariffario Imu per le aree edificabili a Palermo: aggiornamento ai valori di mercato, coefficienti correttivi per vincoli urbanistici e tutela delle aree destinate a servizi pubblici
La Giunta comunale ha approvato il nuovo tariffario Imu relativo alle aree edificabili presenti nel territorio di Palermo, aggiornando i criteri utilizzati per determinare il valore delle aree ai fini del calcolo dell’imposta municipale propria.
Il provvedimento modifica e integra la precedente delibera approvata nel 2024 e nasce dall’esigenza di adeguare i valori imponibili all’andamento reale del mercato immobiliare cittadino, introducendo allo stesso tempo criteri più equi per i proprietari dei terreni sottoposti a vincoli urbanistici o destinati a servizi pubblici.
La revisione dei valori è stata elaborata sulla base della relazione tecnica predisposta dallo Sportello Autonomo concessioni edilizie, dall’Area Urbanistica e dall’Area Patrimonio, ha aggiornato i parametri di riferimento utilizzando le quotazioni dell’Osservatorio del mercato immobiliare suddivise per zone territoriali omogenee.
A questi valori vengono applicati specifici coefficienti correttivi che consentono di ridurre la base imponibile nei casi in cui i terreni presentino limitazioni, criticità morfologiche o particolari vincoli urbanistici.
Una delle principali novità introdotte riguarda le cosiddette "aree dei servizi", cioè quei terreni destinati dal piano urbanistico a scuole, parcheggi, verde pubblico, impianti collettivi o parchi urbani, sui quali non è consentita l'edificazione privata, dice il Comune.
"Con questo provvedimento - dicono il sindaco Roberto Lagalla e l'assessore al Bilancio Brigida Alaimo - aggiorniamo un sistema fermo rispetto ai profondi cambiamenti intervenuti nel mercato immobiliare e introduciamo criteri di maggiore equità fiscale. L'obiettivo è garantire una tassazione più coerente con il reale valore dei terreni e con i vincoli urbanistici esistenti, tutelando i cittadini e rendendo più trasparente il rapporto tra amministrazione e contribuenti».