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il caso

L’emorragia del Carroccio: come Futuro Nazionale di Vannacci sta svuotando la Lega

Il clamoroso addio di Laura Ravetto segna un punto di non ritorno. L'ex generale non è più solo piazze e sondaggi, ma svuota il partito di Salvini dall'interno

22 Maggio 2026, 17:25

17:30

L’emorragia del Carroccio: come Futuro Nazionale di Vannacci sta svuotando la Lega

Il generale Roberto Vannacci non è più una semplice “minaccia laterale” per il Carroccio: il suo progetto politico, Futuro Nazionale, sta portando un attacco diretto al cuore della Lega. La metamorfosi da corrente interna a partito organizzato, formalizzata tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio 2026, ha sancito una frattura ormai irreparabile con Matteo Salvini.

L’obiettivo dichiarato non è una presenza testimoniale, ma il sorpasso della Lega nel perimetro della destra identitaria, sovranista e anti-establishment. Il segnale più clamoroso di questa strategia è l’avvio di una vera e propria transumanza politica, culminata con un colpo dal forte valore simbolico: l’adesione di Laura Ravetto a Futuro Nazionale e il suo addio alla Lega.

L’annuncio, dato pubblicamente da Vannacci durante un evento a Salsomaggiore Terme, va oltre il semplice cambio di casacca. Laura Ravetto, deputata con cinque legislature all’attivo ed ex sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento tra il 2010 e il 2011, porta con sé un profilo istituzionale di rilievo.

Il passaggio della parlamentare certifica la capacità del nuovo soggetto politico di sottrarre classe dirigente e rappresentanza a un partito storicamente radicato come il Carroccio, smentendo chi riteneva il movimento di Vannacci in grado di attrarre soltanto figure civiche o amministratori locali di secondo piano.

In Parlamento, pur con numeri ancora contenuti, i deputati vicini a Vannacci marcano intanto la distanza dalla maggioranza, ad esempio criticando l’invio di armi all’Ucraina e sfruttando le crepe interne al centrodestra.

A spingere esponenti e militanti leghisti verso la nuova formazione è la profonda crisi identitaria del Carroccio. Mentre Salvini fatica a conciliare responsabilità di governo e retorica antisistema, Vannacci offre a un elettorato disilluso una narrazione netta: sicurezza, identità nazionale e marcata ostilità al politicamente corretto.

Non a caso, i sondaggi indicano che il bacino elettorale di Futuro Nazionale — stimato tra il 3% e il 4,2% — si sta ampliando attingendo quasi esclusivamente all’area leghista. Con comitati locali in crescita e cene da 500 partecipanti in roccaforti del Nord come Torino, la rete del generale punta a trasformare il proprio magnetismo mediatico in una macchina elettorale solida, a scapito dell’ex alleato.