la lettera
Maurizio Dipietro si congeda da Enna: undici anni di riscatto tra rifiuti, cultura e parco urbano
Bilancio tra la raccolta differenziata da primato, la sicurezza, il recupero dei monumenti, il rilancio dello sport e tanti altri progetti
Maurizio Dipietro si congeda da Enna con una lettera indirizzata ai “carissimi concittadini”, che chiude il suo impegno di sindaco dopo due mandati e 11 anni – la più lunga esperienza sindacale della storia repubblicana di Enna. In un saluto confidenziale ma ricco di numeri e memoria, il primo cittadino ringrazia la fiducia ricevuta, la collaborazione silenziosa dei cittadini e prova a tracciare un bilancio di una stagione amministrativa densa di cambiamenti.
«Oggi vi scrivo per l’ultima volta come vostro sindaco e lo faccio per ringraziarvi di tutto ciò che mi avete dato nel corso dei miei mandati», scrive Dipietro, ricordando il 2015, quando salì per la prima volta alla guida di Enna, quasi “estranea” alle gerarchie politiche, sfavorita dai pronostici, e il successivo riconferma nel 2020, con il più alto suffragio della storia cittadina. Ma il suo ringraziamento non è solo politico: è rivolto a una collaborazione spesso silenziosa ma decisiva che, secondo il sindaco, ha permesso di raggiungere obiettivi mai visti prima.
Rifiuti, sicurezza e Covid: la “città pulita e legale”
Tra i risultati più citati c’è la gestione dei rifiuti: Enna, sostiene Dipietro, è oggi tra le realtà siciliane con la più alta percentuale di raccolta differenziata e, allo stesso tempo, la tariffa più bassa tra i capoluoghi di provincia. Un risultato espresso come rovescio di quanto ereditato nel 2015 dall’Ato EnnaEuno, che si era scontrato con un fallimento pesante per centinaia di milioni di euro di debiti e “montagne di materassi agli angoli delle strade” come segno visibile di crisi igienica, sanitaria, economica e lavorativa.
Dipietro accosta rifiuti e sicurezza. La stessa collaborazione dei cittadini, unita a un’azione amministrativa rigida, avrebbe consentito a Enna di salire sul podio nazionale nella categoria “reati e sicurezza” in uno studio di ItaliaOggi in collaborazione con la Sapienza di Roma, raggiungendo il primo posto tra le città italiane. «Non dimenticherò mai lo sguardo misto di ammirazione e incredulità di molti sindaci del Nord, che si chiedevano come una realtà siciliana potesse ottenere tale risultato», aggiunge.
Un capitolo a parte è dedicato agli anni del Covid: il rispetto delle regole da parte della comunità, spiega il sindaco, ha evitato un prezzo più alto per la città, nonostante la pandemia abbia comunque segnato il tessuto sociale e sanitario.
Beni monumentali, cultura e turismo
Dopo rifiuti e sicurezza, il passaggio riguarda beni monumentali e cultura. Dipietro ricorda il recupero di strutture prestigiose e a lungo trascurate quali il Castello di Lombardia e il Monastero delle Benedettine, restauri e rilanci che hanno restituito a Enna parte del suo patrimonio storico.
Parallelamente, la sua amministrazione ha puntato sul turismo culturale: la messa in piedi di stagioni teatrali di grande successo dirette dal maestro Michele Zafred (pur nella lettera il riferimento è “Maestro Incudine”, ma il valore narrativo resta il medesimo) e l’apertura di tre nuovi spazi museali – il Museo del Mito, la Casa della Cultura in Palazzo Chiaramonte e il Museo delle Confraternite – hanno, secondo il sindaco, portato “ossigeno” all’economia cittadina, attirando visitatori e appassionati.
Sport, quartieri e impianti
La lettera elenca anche un’ampia ristrutturazione del mondo sportivo:
il campo di Pergusa e il campetto di c.da Venova, oltre a interventi al Gaeta che hanno consentito il sogno della serie D;
le strutture tennistiche del Pisciotto arricchite dal Palapisciotto;
il nuovo impianto di pallavolo a c.da Venova;
la ristrutturazione della piscina di Enna Bassa e la messa in ordine di quasi tutte le palestre scolastiche.
Allo stesso tempo, Dipietro sottolinea il lavoro fatto nei quartieri da sempre ai margini, con una attenzione specifica verso via Toscana bassa, che qualcuno chiamava il “Bronx”, oggi esempio di decoro urbano, e il quartiere di Valverde, riportato a vita grazie anche al trasferimento della scuola e al rifacimento della piazza. Il quadrivio di S. Anna, con le case popolari in degrado nel 2015, è ora un “decoroso ingresso della città”.
La Casa di accoglienza, la Casa del Volontariato e il Parco Urbano
Non mancano richiami al sociale e all’associazionismo. Il sindaco cita la Casa di accoglienza per donne e minori vittime di violenze, nata dalla generosità del prof. Emanuele (cittadino onorario di Enna), e annuncia la Casa del Volontariato nei locali ristrutturati del vecchio Ospedale, nuova sede destinata alle associazioni e al volontariato cittadino.
Tra i progetti simbolo del suo secondo mandato Dilpietro indica il Parco Urbano: un sogno “illusorio” per decenni, che oggi diventa realtà grazie all’acquisto dei terreni nel primo mandato e al finanziamento di quasi 4 milioni di euro dalla Fua 2021‑27 nel secondo. «A chi verrà basterà non perderli!», scrive il sindaco, sottolineando che la prima piccola porzione del parco è già stata appaltata e nelle prossime settimane sarà consegnata e immediatamente fruibile.
Il futuro di Enna: Centro storico e università
Maurizio Dipietro non lascia solo bilanci: indica anche una rotta futura per il prossimo sindaco. Il nodo centrale, secondo il primo cittadino, è il rivitalizzazione del centro storico tramite il trasferimento di almeno una facoltà universitaria. Un percorso già avviato con l’accordo siglato con il Presidente della Kore, prof. Salerno, che prevede, oltre alla realizzazione di un grande studentato nell’area dell’ENCANA, il trasferimento di una o più facoltà nell’ex scuola media Pascoli – oggi situata in Valverde.
«Sono certo che quell’impegno sarà onorato in tempi brevi», conclude Dipietro, affidando alla nuova amministrazione la responsabilità di trasformare un progetto in cambiamento concreto.
Uno stile di governo “al secondo piano di piazza Coppola”
Il sindaco conclude con una dichiarazione di metodo. Ha voluto interpretare il ruolo di primo cittadino in modo direttamente legato all’elezione diretta del sindaco, esaltando la logica della rappresentanza democratica. «Posso garantirvi che tutte le decisioni, quelle felici che hanno migliorato la città ed anche quelle meno felici, e ce ne sono state, sono state prese al secondo piano di piazza Coppola», scrive, riferendosi alla sede municipale, «senza intromissioni esterne né suggerimenti, tantomeno imposizioni».
Per Dipietro, lavorare alla risoluzione dei problemi di Enna e rappresentare la comunità è stato «un onore e un privilegio», di cui resterà eternamente grato. Augura buon lavoro al nuovo sindaco e chiude con un vigoroso: «Infinitamente grazie e forza Enna!».