Strage di Capaci
Schifani: "La mafia va combattuta sempre, la politica resti unita"
Il presidente della Regione interviene per il 34° anniversario della strage di Capaci: memoria, unità politica e leggi per contrastare la mafia; sostegno a giovani e donne contro la criminalità organizzata
"La mafia va combattuta, sempre, mai abbassare la guardia, perché è in continua trasformazione e trova molti modi di penetrazione nella società. Il dovere delle istituzioni, ma anche di tutti i cittadini, è restare uniti. La politica non si può dividere quando si combatte la mafia, le leggi vanno fatte assieme". Lo ha dichiarato il presidente della Regione Sicilia, Renato Schifani, partecipando oggi a Palazzo Jung a Palermo alla manifestazione per il 34° anniversario della Strage di Capaci.
"Nella mia lunga esperienza politica ho assistito alla gestazione di leggi importantissime, penso alla stabilizzazione del 41 bis e al sequestro per equivalente, che sono state approvate dall'intero Parlamento. Questa è una vittoria dello Stato", ha ricordato. Il presidente, a margine, ha ricordato che la Sicilia è la prima regione in Italia ad avere approvato lo scorso anno la legge Liberi di scegliere, trasformando l'intuizione coraggiosa del presidente del Tribunale per i minori di Catania Roberto Di Bella in concreto strumento per aiutare giovani e donne ad emanciparsi dai contesti di criminalità organizzata, attraverso percorsi di riscatto finanziati dalla Regione.
Nel corso della mattinata, Schifani ha visitato il Museo del Presente della Fondazione Falcone, dove sono in mostra anche le opere degli Uffizi che furono gravemente danneggiate dalla Strage dei Georgofili a Firenze e oggi recuperate. Successivamente ha raggiunto la caserma Lungaro, dove ha deposto una corona sulla lapide dell'ufficio Scorte, in memoria delle vittime della Strage di Capaci. Nel corso della cerimonia, svelato un quadro contenente il brevetto relativo al conferimento, da parte del Presidente della Repubblica, della medaglia d'oro al merito civile alle donne e agli uomini della Polizia impegnati nei servizi Scorta e tutela."